domenica, 25 febbraio 2018
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Time’s up, la nuova associazione contro le violenze sulle donne

Ai Golden Globe 2018 decine di donne di successo hanno indossato abiti neri a sostegno della campagna femminista contro le molestie sulle donne, Time’s up.

L’associazione è stata fondata ufficialmente il 1 gennaio del 2018, a seguito di numerose segnalazioni di abusi sessuali contro star tv americane, divi di Hollywood, produttori cinematografici, tra i loro nomi spiccano quelli di James Franco, Harvey Weinstein e Bill Cosby; il primo, attore e regista statunitense, ha intrattenuto un atteggiamento inappropriato e sconveniente con una diciassettenne, pur essendo a conoscenza della minore età della ragazza.

Weinstein, fondatore della Miramax e produttore di diversi film indipendenti è stato ripetutamente accusato di molestie e aggressioni, i suoi comportamenti non erano soltanto indecenti e inopportuni ma anche privi di qualsiasi consenso, portati avanti con violenza e minacce; un esempio sono i tre stupri, svelati recentemente nel The New Yorker; Per la sua condotta disdicevole Weinstein è stato licenziato dalla  compagnia, Weinstein Company ed espulso dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Parimenti Bill Cosby, attore e cantante statunitense potrebbe rischiare 12 anni di carcere per aver abusato di Andrea Constad, ex dipendente del team di basket della Temple University. La lista di celebrità, autori di reati ingiuriosi per la dignità di molte donne è malauguratamente molto lunga, e in più buona parte dei molestatori è stata assolta e il loro caso liquidato. Tuttavia le violenze sessuali palesate tre le star del cinema sono una piccolissima parte delle aggressioni e delle molestie che si riscontrano nel quotidiano. La campagna Time’s up intende denunciare anche le costrizioni di ogni giorno, con lo scopo specifico di fermare l’abuso sessuale, dati lo sdegno e il disappunto per quanto fin ad ora ha leso la dignità delle donne.

Time’s up è un invito unificato al cambiamento da parte delle donne nel mondo dello spettacolo per le donne di tutto il mondo. Dai set dei film ai campi alle sale riunioni, prevediamo una leadership nazionale che rifletta il mondo in cui viviamo. Niente più silenzio. Niente più attesa. Non c’è più tolleranza per discriminazioni, molestie e abusi
Così esordisce il sito ufficiale di Time’s up, sottolineando che ti tratta di un richiamo generale, rivolto a tutte le donne che hanno subito violenze o tollerato una pungente sensazione di disagio causata di aggressioni e prevaricazioni. La campagna non si sofferma solo sulle molestie sessuali ma anche sulle discriminazione a cui le donne sono soggette ormai da troppo tempo, la mentalità patriarcale che impone la predominanza degli uomini è ormai vecchia e retrograda; in ambito lavorativo, in particolare, viene operata una distinzione tra i sessi, a seguito di giudizi errati ed etichette che contrassegnano le donne come fragili, volubili e inaffidabili.

Con l’associazione Time’s up si vuole mostrare una risentita disapprovazione per le convinzioni misogine e rivendicare pari opportunità e considerazione per entrambi i sessi.

Ai Golden Globe, dopo aver ricevuto il premio alla carriera, la conduttrice e attrice statunitense, Oprah Winfrey ha tenuto un discorso su abusi e discriminazioni:

Stasera  voglio esprimere gratitudine a tutte le donne che hanno sopportato anni di abusi e aggressioni perché loro, come mia madre, avevano figli da sfamare, fatture da pagare e sogni da perseguire. Sono le donne i cui nomi non sapremo mai. Sono lavoratrici domestiche e contadine. Stanno lavorando nelle fabbriche e nei ristoranti e sono nelle università, sono ingegneri,dottoresse e scienziate. Fanno parte del mondo della tecnologia, della politica e degli affari. Sono i nostri atleti alle Olimpiadi e sono i nostri soldati nell’ esercito […]

 

 

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