domenica, 25 febbraio 2018
Home > Cultura > Cinema > Secret Window, due personalità si incontrano nello stesso corpo

Secret Window, due personalità si incontrano nello stesso corpo

Secret Window è un thriller psicologico diretto da David Koepp e tratto dal racconto Finestra segreta di Stephen King. Il film si concentra sulle vicende dello scrittore Mort Rainey; dopo aver scoperto i tradimenti della moglie Mort si trasferisce in una piccola abitazione nel bosco, qui cerca di superare il blocco dello scrittore che lo tormenta da quando ha lasciato la moglie. Un giorno bussa alla porta un uomo, John Shooter, il quale lo accusa di aver copiato pedissequamente uno dei suoi racconti Sowing Season, a eccezione del finale ( in cui il protagonista uccide la moglie). Mort cerca di negare il plagio e dopo un acceso diverbio, Shooter lascia la casa.

Mort ritrova all’ingresso una copia del manoscritto di John, accorgendosi che, effettivamente, il testo è identico al suo, sebbene la data di pubblicazione sia posteriore al suo lavoro. Mort incontra nuovamente Shooter, quest’ultimo lo minaccia e lo avverte che ricomparirà al più presto. Rainey trova il suo cane Chino morto, ucciso con un cacciavite da John.  Percepita la gravità della situazione, Mort si rivolge a un investigatore privato Ken Karsh e decide di interrogare un abitante del luogo, Tom Grenleaf, che potrebbe averlo visto con Shooter. Quest’ultimo si ripresenta nuovamente da Mort, costringendolo a cambiare il finale del racconto e pubblicarlo. Dopo l’accaduto Mort si risveglia confuso nella sua abitazione, deduce di essere stato stordito da John. Inseguito Ted, amante dell’ex moglie Amy viene a sapere che Grenleaf non ha mai visto Mort e Shooter insieme. Il protagonista, ancora perplesso per l’incontro precedente, intende parlarne con Ken e Tom. Poco dopo i due vengono ritrovati morti nel bosco, uccisi con un cacciavite. Shooter avverte Mort di liberarsi dei corpi, dato che il cacciavite utilizzato gli appartiene.

Eliminate le prove, Mort torna a casa, qui trova il cappello di Shooter, decide di indossarlo, parla con il suo accento, si atteggia come lui, finendo col scoprire di essere l’autore di quei delitti. Mort e John Shooter sono la stessa persona, l’innocuo scrittore frustrato dal fallimento e dall’infedeltà della moglie e il crudele assassinio che squarcia le vittime con i cacciaviti sono i due lati della stessa persona. Un personaggio mediocre che cerca con fragilità di affrontare le infelici situazioni in cui si trova coinvolto convive con la brutalità del suo alter ego. L’identità del protagonista comincia a danneggiarsi e disgregarsi fino alla completa dispersione e alla perdita di ogni certezza. Mort è affetto dal disturbo dissociativo della personalità, lo scrittore impersona più ruoli senza esserne cosciente, il suo lato oscuro risulta diametralmente opposto al personaggio docile di Mort; Shooter prende il sopravvento quando Rainey è più debole, il tradimento della moglie porta all’insorgere di una personaggio nuovo e misterioso. Il caso è enigmatico e impenetrabile finché le due personalità si incontrano nello stesso corpo.

Il nome stesso di Shooter rappresenta il nuovo obiettivo di Rainey, ( Shoot Her, sparale), uccidere la moglie infedele e realizzare il finale di Sowing Season. Amy e Ted si presentano in casa di Mort, il quale uccide entrambi. Mort Rainey ha ormai superato il blocco dello scrittore, lo sceriffo lo arresta, avendo scoperto gli omicidi di Tom Greleaf e Ken Karsh. Il film termina con l’inquadratura di una finestra segreta che si affaccia sul giardino, lì sono seppelliti Amy e Ted, nascosti da una piantagione di mais. Mort ripete ancora una volta il finale di Shooter. L’innesco della follia di Mort è stata l’infedeltà della moglie, una reazione fin troppo tranquilla e mite si dischiude ed erompe in una violenta rivalsa. Il dolore del protagonista trova sfogo in una serie di delitti, personalità di spicco come l’investigatore vengono prese di mira, il fautore del tradimento viene giustiziato, le sue tendenze autopunitive si riversano nelle minacce rivolte a se stesso e nella morte del cane Chico.

Lascia un commento

Siamo lieti che vogliate arricchire i contenuti di quest'articolo con eventuali commenti.
Per favore, considerate che i commenti saranno moderati in base a quanto indicato nella nostra comment policy.


L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*

code

News & Opinion Magazine del Liceo "Sciascia Fermi"