domenica, 25 febbraio 2018
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Razzismo e Shoah

Per razzismo si intende il concetto di superiorità di una razza su un’altra, ma questa è un’ idea completamente errata, poiché è impossibile suddividere la specie umana in razze distinte, con diverse capacità intellettive o con diversi valori morali. L’etimologia di tale parola viene fatta risalire all’unione dai termini latini ratio, con il significato natura o qualità, e ismus, con il significato di classificazione.

Il razzismo ha avuto una parte, purtroppo, centrale nella storia del mondo: partendo dal Medioevo, quando i cristiani vollero impadronirsi dei beni dei banchieri ebrei; passando al 1492, anno in cui Ferdinando II d’Aragona ed Isabella di Castiglia emanano un ordinamento che fa espellere tutti gli ebrei dalla Spagna. Per quanto riguarda, invece, il razzismo nel mondo contemporaneo, si vedono questi episodi a partire dagli USA, dove, il razzismo, è presente fin dall’epoca coloniale. I diritti, dal punto di vista sociale e legale, furono concessi, largamente, agli americani bianchi, ma, purtroppo, furono negati agli afroamericani, ai nativi americani e agli asioamericani. Agli americani di origine europea furono dati i privilegi d’istruzione, d’immigrazione,  di diritto di voto e di cittadinanza, ma gli immigrati non protestanti provenienti dal continente europeo, irlandesi, polacchi e italiani, furono soggetti a xenofobia e a discriminazione generale.

Una delle persone che, sicuramente, ha combattuto contro il razzismo è Martin Luther King. Egli, infatti, disse:

“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli.” Martin Luther King
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Altri episodi di razzismo sono presenti nella storia della Germania. Uno degli episodi più significativi, ovviamente, è quello avvenuto verso la metà del XX secolo, dove milioni di ebrei furono rinchiusi, maltrattati e, una gran parte di loro, uccisi nei campi di concentramento e, sicuramente, uno dei più tristemente noti è quello di Auschwitz che venne evacuato dall’Armata Rossa il 27 gennaio del 1945, una data che, in base alla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite dell’1 novembre del 2005, è diventata il Giorno della Memoria. Questo, di sicuro, è stato uno degli episodi di odio razziale più devastanti per il genere umano, poiché rappresenta un popolo che tenta di sterminarne un altro, e, inoltre, è ricordato con il termine Olocausto o, più precisamente, con il termine Shoah, che in ebraico significa: catastrofe e distruzione.

Il razzismo è un fenomeno che fa riflettere sul bisogno umano del potere che, purtroppo, non può cessare proprio per l’insaziabilità appartenente alle persone:, per questo motivo molti cercano di combatterlo, un esempio è Nelson Mandela, politico e attivista sudafricano, che dichiara:

“Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uomini imparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l’amore, per il cuore umano, è più naturale dell’odio.” Nelson Mandela

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