giovedì, 24 maggio 2018
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Polemiche e dissensi per il concerto delle band nazirock

Spesso il dovere di cronaca impone la pubblicazione di notizie di poco conto che non hanno alcuna valenza sociale. Una tra queste è quella che riguarda un concerto pro-olocausto che si svolgerà a Pordenone, il 27 gennaio in coincidenza con  la Giornata della Memoria. Si esibiranno tre band nazirock: i francesi della ”LeibStandarte”, il cui nome si ispira a quello di una divisione SS autrice dell’eccidio di 57 ebrei, in un raid iniziato la notte tra il 13 e il 14 settembre del 1943 a Baveno, in Val d’Ossola, gli italiani della ”Via Dolorosa” e i filandesi della ”Goatmoon” il cui nome è riconducibile a Nsbm (National Socialist Black Metal). I testi di quest’ultima band celebrano la gioventù hitleriana e inneggiano allo sterminio ”dei subumani che vogliono controllare il mondo”. L’iniziativa, che è organizzata dal club Langbard, ha suscitato non poche reazioni da parte di tutti i cittadini pordenonesi i quali sperano che nessuno prenda parte al concerto.

Ci sono stati tanti partigiani, ad Azzano Decimo, tanti morti fucilati, catturati, portati in Germania dai tedeschi. Speriamo che non vada nessuno a vederli, non meritano di essere ascoltati da nessunoAssociazione nazionale ex deportati nei campi nazisti ha espresso indignazione

Non si può pensare di sdoganare tutto, che tutto sia possibile. Dobbiamo mettere dei no e dei basta. Ci vuole una condanna senza alibi. Complici saremo se lasceremo che teorie negazioniste o riduzioniste possano rendere minimamente accettabile l’orrore dell’OlocaustoDebora Serracchiani

uno sfregio intollerabile nei confronti delle vittime della disumana tragedia e di tutti i cittadini che, non riconoscendosi nei deliranti disvalori sostenuti dagli organizzatori di questa squallida festa, le vogliono onorare Pd regionale

Su facebook il club Langbard ha risposto alle accuse e alle polemiche mosse da tutta la popolazione indignata e ha dichiarato che 

L’associazione Langbard, appresa la polemica partita dal circolo PD di Azzano Decimo per il concerto privato di sabato p.v. nella propria sede, risponde precisando che non è stata messa in atto alcuna provocazione volontaria per la Giornata della Memoria. L’organizzatore, non affiliato alla nostra associazione, ha richiesto di poter usufruire dello spazio il 27 gennaio per questo concerto, specificando che la disponibilità dei gruppi musicali coinvolti é solo per quella data. Precisiamo dunque che la nostra associazione da spazio a gruppi e generi musicali che difficilmente troverebbero altra sede di esibizione; questo é il terzo anno consecutivo, sempre nel mese di gennaio, che ospitiamo un evento Black Metal, senza aver mai creato prima d’ora problemi di ordine pubblico e senza aver destato polemiche. Riteniamo pertanto che il circolo PD di Azzano Decimo abbia strumentalizzato l’evento per meri fini propagandistici in vista del non poi cosí lontano 4 marzo. Infatti i vari momenti di raccoglimento, di piú categorie, tra cui gare di ballo ed eventi sportivi, svoltisi negli anni non hanno mai creato alcun tipo di interesse nel sopracitato Circolo, che sicuramente ne sará venuto in egual modo a conoscenza avendo noi fatto sempre la medesima pubblicitá.

In realtà è impensabile che ancora, nel 2018, esistano delle persone che neghino la storia e inneggino ad un passato dittatoriale che non solo ha limitato tutte le libertà  (politiche, di pensiero, di stampa, di associazione, ecc.) ma ha causato sofferenze e lutti per milioni di persone. Tra l’altro è bene ricordare che anche Pordenone può essere annoverata come una città martire della follia nazista, poiché tra l’agosto 1944 ed il 21 aprile 1945, un gerarca nazista della vicina Roveredo in Piano ha ordinato la morte di almeno trenta italiani, tra i quali tra i quali molti pordenonesi. La memoria di questi martiri, come quella di tutti gli altri morti in quel tragico periodo, va ricordata ed onorata. La storia di quei momenti bui per l’umanità ci obbliga a far si che ciò non abbia più a ripetersi e non si può certo  festeggiare chi è stato autore di tanto dolore che ha preso di mira anche i più deboli, i bambini ed i soggetti indifesi.

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