domenica, 25 febbraio 2018
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Palermo capitale italiana della cultura 2018: tra promozione ed arricchimento culturale, una forma di riscatto per la città siciliana.

Palermo, capoluogo della regione Sicilia, è il simbolo di una cultura varia e ricca. Numerose, infatti, sono state le dominazioni che si sono susseguite nel territorio una dopo l’altra nel corso del tempo, dai Greci e i Fenici agli Spagnoli ed ai Borboni, passando per le civiltà romana, araba, normanna, sveva, angioina ed aragonese. Ognuna di esse lascia delle tradizioni e dei costumi differenti ecco perché oggi Palermo appare tanto ricca dal punto di vista culturale. È proprio tale molteplicità a renderla unica  nel suo genere e invidiata nel mondo.

Il capoluogo siciliano, allora, per il 2018 sarà la capitale della cultura italiana. Numerosi sono gli eventi in programma che abbracciano tutte le arti, dalla musica al teatro, tra cultura culinaria, fotografica ed artistica antica e moderna. Saranno aperte allora, mostre, teatri per concerti e spettacoli, itinerari naturalistici e artistici.

Duomo di Monreale

 

Tale varietà di programmi, inoltre, non interessa solo la città di Palermo ma si estende per il territorio circostante da Monreale, famoso per la maestosità del suo Duomo, a Castelbuono, con la ricchezza del suo Museo Civico e con la raffinata arte culinara famosa in tutta Italia del pasticcere Fiasconaro. Saranno presenti,inoltre,  tappe di visite ed eventi culturali in altri comuni della  costa come Bagheria, per il museo Guttuso e Cefalù, città ricca dal punto di vista artistico e dal punto di vista territoriale per la bellezza della sua costa.

 

Dallo splendore della cappella Palatina ai musicisti, ballerini, cantanti ed attori  che al Teatro Massimo mettono in mostra le loro arti e la loro affinata tecnica, Palermo per tutto il 2018 apparirà in tutto il suo splendore agli occhi di tutti gli italiani.

 

Cappella Palatina

Il primo appuntamento è fissato per martedì 23 Gennaio. Sarà la messa in scena del Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini ad aprire la stagione lirica a Palermo e contemporaneamente quella culturale destinata a chiudersi a fine anno di cui il capoluogo è il protagonista.

Sarà un’occasione da non sprecare per la città siciliana. Dovrà impegnarsi per mettere in mostra al meglio tutte le sue bellezze,  per attuare un’efficacie promozione del suo territorio. Tali eventi in programma possono risultare,inoltre, un’occasione per i nuovi artisti di farsi conoscere. Diventeranno, dunque, un trampolino di lancio per le nuove generazioni che desiderano fare dell’arte, dunque, delle loro passioni (musica, teatro,ballo…) il proprio mestiere e al contempo una circostanza in cui la cultura della città, dell’Italia e anche del mondo, ha la possibilità di arricchirsi ulteriormente.

Teatro Massimo

Sarà una scommessa per tutta la Sicilia riuscire a portare a termine in maniera quasi perfetta l’anno dedicato alla cultura. In una terra in cui i problemi, legati alla malavita in particolare, sono molteplici, questo importante impegno costituisce un’opportunità di riscatto, una possibilità per far capire a tutti che Palermo non è solo una terra caratterizzata dall’esistenza della mafia, perché è proprio questo il titolo che maggiormente le si conferisce, ma anche un territorio paesaggisticamente e culturalmente ricco in cui la maggior parte degli abitanti vuole liberarsi dalla triste piaga sociale della mafia e in cui si crede ancora in un possibile passo in avanti e nella bellezza della propria città. Ecco che allora si ha la possibilità di far capire a chi in questa bellezza non ci crede più che essa esiste e si sta arricchendo sempre di più e che la compattezza e l’unità della città può veramente portare all’affermazione di una concezione in cui Palermo non è più la città di cosa nostra bensì una città che vanta una cultura millenaria ed immensa.

 

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