martedì, 13 novembre 2018
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Omosessualità e omofobia

Per omosessualità (parola creata fondendo il greco omoios “simile” e il latino sexus “sesso”), si intende “la tendenza a trovare soddisfazione sessuale o erotica con persone dello stesso sesso”. Un sinonimo di omosessualità è anche la parola”omofilia”; che letteralmente significa”trovare amicizia con persone dello stesso sesso”.Per quanto riguarda le donne, si parla di lesbismo, da qua deriva il sostantivo “lesbica”, ma, generalmente, si attribuisce ad entrambi i sessi il termine “gay”, il quale vuol dire”gaio, contento e allegro”. Gli omosessuali, generalmente, tengono nascoste le loro tendenze erotiche e, quando decidono di manifestare la loro identità, si parla di outing. Molto spesso l’omosessualità e la transessualità vengono, impropriamente, accomunate: la transessualità, infatti, è una condizione, alla quale una persona è sottoposta, in cui la corporeità non corrisponde alla propria identità di genere. Il transessuale, infatti, è una persona che si sente di un sesso diverso, rispetto a quello certificatogli da bambino e, sempre più spesso, ricorrono ad interventi per cambiare il proprio genere. Nascendo l’omosessualità,nel tempo, si è affermata anche l’omofobia: per omofobia si intende la  è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità , della bisessualità e della transessualità ed è un sentimento che, prima di tutti, colpisce l’omosessuale stesso. Infatti la persona teme di diventare oggetto di derisione da parte dei compagni, ma per gli altri, ovvero per gli eterosessuali, l’omosessuale rappresenta un problema, poiché mette in crisi le proprie certezze. Queste incertezza, dunque, porta all’aggressività e etichettare l’omosessuale in modo negativo, a emarginarlo ed infine ad aggredirlo sia verbalmente che fisicamente.

Questi episodi, una gran parte delle volte, avvengono tra gli adolescenti, infatti è in questo periodo che compaiono i primi dubbi nel campo sessuale e psicologico: gli adolescenti hanno paura di non essere uguali agli altri e pensano che la loro emarginazione sia dovuta proprio a questo. Ma perché si sviluppano questi atteggiamenti omofobici? La risposta è che dovuto al timore di essere considerati omosessuali, infatti basti pensare che,per un ragazzo, essere definiti una “femminuccia” porta all’umiliazione totale e, inoltre, arreca un’offesa al proprio orgoglio.

La lotta contro l’ omofobia, però, è sempre più presente, infatti il politico Pietro Grasso afferma che:

“Sono veramente e umanamente preoccupato per gli omofobi, anche se il termine non mi piace. Una corretta educazione su questi temi la dobbiamo fare soprattutto per loro, per chi soffre di questa presunta fobia per chi vive male, sopraffatto da un’irrazionale paura, dal terrore di uscire di casa. È un problema sociale che dobbiamo affrontare davvero, da subito, a partire dai più giovani. Dobbiamo farlo insieme, le istituzioni con le associazioni. Liberiamo gli omofobi dalle loro paure. Vivranno meglio loro, vivremo meglio tutti”. Pietro Grasso, politico

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