giovedì, 24 maggio 2018
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L’Italia migliora: sintomo di una ritrovata crescita?

Ci sono due problemi nella mia vita. Quelli politici sono insolvibili, mentre quelli economici sono incomprensibili.Alec Douglas-Home

L’Italia si trova ormai da svariati anni in un periodo di crisi economica, riflesso dell’incertezza ed instabilità politica degli ultimi anni. Nonostante ciò sembra che la nostra nazione sia in lento e  costante miglioramento: nel 2017 il tasso di crescita del PIL è stato dell’1,5% e si prevede un tasso dell’1,4% nel 2018.

Anche la spesa delle famiglie è in leggero incremento con un tasso dell’1,4% nel 2017 e dell’1,3% previsto nel 2018. Bisogna però tenere conto dell’aumento degli stessi prezzi del mercato interno che è stato dell’1% nel 2017, netto miglioramento rispetto al 3,1% del 2016.

Dal punto di vista degli investimenti notiamo un ulteriore miglioramento dovuto principalmente a due fattori: la maggior credibilità e sicurezza dell’economia italiana e maggior disponibilità di credito (che è comunque conseguenza del primo fattore).

Dal punto di vista lavorativo notiamo un costante incremento del tasso di occupazione dell’1,2% nel 2017 e dell’1,1% nel 2018 ( in previsione). L’aumento dell’occupazione è sicuramente uno dei maggiori pregi del governo di sinistra Renzi-Gentiloni: la sinistra è stata però spesso accusata di di aver aumentato sì i posti lavorativi con le nuove riforme, ma di aver ridotto ad un livello infimo la qualità lavorativa e di aver distrutto il lavoro a tempo indeterminato. Renzi risponde a queste accuse affermando di aver abbassato la qualità poiché era impossibile garantire quantità e qualità allo stesso tempo e di aver risollevato l’Italia sull’orlo della crisi, mentre sottolinea come la sinistra sia stata l’unica forza politica in grado di aumentare l’occupazione e costruire:

Noi abbiamo aumentato i posti di lavoro, Berlusconi lo spread e Di Maio i followers, Di Maio non è quello dei congiuntivi, sono quelli che tagliano sulla cultura, basta guardare Torino, noi siamo garantisti, non facciamo leggi ad personam o cambiamo le regole in base agli amici. Noi crediamo nell’Europa, la vogliamo cambiare, non siamo quelli della doppia moneta, noi siamo per la crescita, con il centrodestra c’è stata la recessione e M5s immagina la decrescita.

É chiaro quindi come i dati sull’economia italiana siano incoraggianti ma bisogna ricordare che l’economia non si basa semplicemente su dati asettici ma su persone che, sebbene vengano considerate come unità statistiche, non rispondono a leggi scritte e razionali, garantendo così sempre un margine di imprevidibilità del mercato.

1. Se è verde o si muove, è biologia. 2. Se puzza, è chimica. 3. Se non funziona, è fisica. 4. Se non si capisce, è matematica. 5. Se non ha senso, è economia o psicologia.Arthur Bloch, Guida pratica alla scienza moderna, Legge di Murphy
La sola funzione delle previsioni in campo economico è quella di rendere persino l’astrologia un po’ più rispettabile.John Kenneth Galbraith

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