martedì, 13 novembre 2018
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L’effetto placebo: miracolo o fenomeno razionale?

Se credi nel potere curativo di una terapia, indipendentemente da quanto sia realmente efficace, otterrai da essa benefici a livello fisico. Se anziché farti assumere un farmaco, il medico ti somministrasse una pillola priva di principi attivi, riscontreresti un miglioramento delle tue condizioni di salute. Un miglioramento rilevante, o in certi casi, la totale guarigione. Tale affascinante fenomeno è noto come effetto Placebo.

L’entità dell’effetto è tanto maggiore quanto si ritiene potente una terapia: se credi che un’iniezione come cura sia più efficace di una pillola, sul tuo organismo un’iniezione-placebo sarà più efficace di una pillola-placebo, anche se in entrambi i casi venisse impiegata la stessa sostanza. L’effetto placebo è sorprendente persino in chirurgia. Nel 1959 il cardiologo statunitense Leonard Cobb fece un esperimento: anziché mettere in atto l’operazione chirurgica che avrebbe curato l’Angina Pectoris, effettuò una semplice incisione ai pazienti che si sottoposero all’intervento. L’efficacia della falsa operazione fu confermata dalla scomparsa del dolore e dalla riduzione delle alterazioni cardiache dei suoi pazienti.

 

Più riponiamo fiducia in un terapia, più essa si dimostrerà valida. E la fiducia nella terapia è strettamente legata alla fiducia che abbiamo nella persona che ce la prescrive. Chi non si fiderebbe della cura prescritta da un medico rassicurante e che dimostra esperienza e competenza? E’ stato verificato che anche la presenza di attestati sulle pareti di uno studio medico aumenta l’efficacia del placebo.

Com’è possibile allora che terapie false abbiano un simile potere curativo? La nostra aspettativa di guarigione, dovuta alla fiducia che riponiamo in una cura, determina una risposta biologica nel nostro organismo. Questo rilascia, nell’attesa della guarigione, sostanze terapeutiche come le endorfine, l’adrenalina (che riduce lo stress), o sostanze antidolorifiche come l’adenosina.

L’effetto placebo è noto all’uomo sin dall’antichità. Esso infatti prende nome dal futuro del verbo latino placère: letteralmente il termine placebo significa “sarò gradito”. E’ da sempre stato utilizzato come cura, ma negli ultimi tempi viene anche impiegato negli studi clinici allo scopo di testare l’efficacia dei nuovi farmaci: l’effetto di questi viene infatti confrontato con l’effetto di un placebo sull’organismo.

Negli ultimi anni l’associazione dei  medici tedeschi (Bundesaerztekammer, Baek) sta dedicando molta cura allo studio di tale fenomeno: secondo la ricerca “Placebo in Medicina” l’88% dei medici in Baviera ha prescritto ai propri pazienti del placebo;  nonostante non si riesca ancora a capire il pieno meccanismo di questa cura “mentale” Christoph Fucks, direttore della Baek, ha affermato che l’effetto placebo è ancora più potente di quanto si riteneva:

I placebo hanno un impatto più forte e complesso di quanto pensavamo. Sono enormemente importanti nella medicina odierna

Non bisogna dimenticare che, per una guarigione assicurata, è ovviamente preferibile l’assunzione di un farmaco valido, che abbia quindi anche un reale effetto terapeutico e, per quanto possa essere valida la medicina alternativa basata sull’effetto placebo, non bisogna dimenticare che ancora oggi non si è sicuri del meccanismo effettivo e dei risvolti futuri di una cura più mentale che fisica.

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