LeBron James: the king – Lyceum
mercoledì, 15 agosto 2018
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LeBron James: the king

Lebron James nasce il 30 dicembre 1984 ad Akron in Ohio, con una figura del padre del tutto assente, ma cresce sano e maturo. Nel 1999 incomincia la propria carriera nel basket entrando nella squadra della sua scuola superiore, la St. Vincent-St. Mary High School. Per uno scherzo del destino dovette abbandonare il football americano (sport nel quale molti esperti lo ritenevano una possibile star NFL). Si rende eleggibile al Draft NBA dove viene scelto come 1°scelta assoluta dai Cleveland Cavaliers. Alla prima stagione i Cavaliers non riescono a qualificarsi per i playoff, ma mostrando un netto segno di miglioramento generale. 

LeBron James nel 2007

Con LeBron la squadra gira bene ma, nonostante delle ottime prestazioni, il 23 non riesce a portare la propria squadra alle finali NBA. Alla fine della stagione 2009/2010 si parlava di un possibile addio di LeBron dai Cavaliers, infatti fu così e divenuto free agent si accasa ai Miami Heat di Wade e Bosh.

Non avrei mai chiamato Larry Bird e Magic Johnson per proporgli di giocare nella stessa squadra. Capisco che i tempi sono forse cambiati, non è necessariamente una cosa negativa, ma, onestamente, se fossi stato in lui avrei cercato di battere Wade e Bosh invece di giocarci assiemeMichael Jordan

In quattro stagioni James diviene due volte campione NBA e due volte MVP. Nel 2014 James annuncia, tramite una lettera inviata a Sports Illustrated, il suo ritorno ai Cleveland Cavaliers. La piazza è in delirio tutti parlano del ritorno del figliol prodigo, LeBron trova nella squadra 2 All-Star Kevin Love e Irving. Nella stagione 2014/2015 accede alle finali che perderà nuovamente. Finalmente l’anno successivo riesce a battere i Golden State Warriors (i vincitori dell’anno precedente) nelle finali donando così il primo titolo a Cleveland. Partono da favoriti anche per la stagione successiva(2016/2017), ma durante la sessione di mercato i Golden State acquisiscono Kevin Durant diventando così gli “imbattibili” e vincendo il titolo, per LeBron è la 4° finale   persa.

Abbiamo avuto buoni tiri, ma non li abbiamo segnati. Io ho sbagliato un tiro in svitamento, Kyle una tripla in ritmo proprio davanti alla nostra panchina; loro invece sono stati bravi a metterli. Lo dico spesso: it’s a make-or-miss league, e noi abbiamo sbagliato quei tiri decisivi che loro hanno messo. Certo, ora è una situazione disperata. Non mi interessa sapere cosa dirà da domani la gente, voglio solo andare a casa, riposare, essere pronto per venerdì e poi giocare gara-4 un possesso alla volta. Ho dato tutto quello che avevo, sia fisicamente che mentalmente, ho giocato duro. Abbiamo solo sbagliato qualche tiro, non credo che la nostra sconfitta sia da imputare alla stanchezza, ma ovviamente lascia l’amaro in bocca. L’ultima cosa che volevo era far fallo sul tiro in sospensione: Kevin Durant è uno che quando tira segue col corpo il movimento per cui, invece di saltare per contrastare il suo tiro — troppo rischioso — ho pensato di alzare le braccia e dargli fastidio così. Credo siano la squadra con più potenziale offensivo che abbia mai affrontato in tutta la mia carriera. Contro di loro devi giocare una partita da 10++ per sperare di potercela fareLeBron James

Nella stagione attuale LeBron è diventato il giocatore più giovane a raggiungere la quota di 30.000 punti.

 

               

 

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