domenica, 25 febbraio 2018
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Lady Macbeth e Cleopatra, le dark lady dei drammi di Shakespeare

La dark lady, donna manipolatrice e spregiudicata, capace di cambiare le sorti della storia a proprio vantaggio, è sensuale e infedele, dolce nel momento persuasivo della sua ambiguità e brutale nei suoi trionfi. Shakespeare  utilizza l’espressione dark lady nei suoi sonetti per indagare la vera identità della donna, dalla personalità tormentata e insoddisfatta. Il drammaturgo inglese scelse di analizzare questa figura, probabilmente perché porta con se un’attrattiva, un richiamo che lo porta a esaminare queste personalità delle volte imperscrutabili, fino a sviscerarne fragilità e debolezze. Nei suoi drammi compaiono donne di tal genere, personaggi abili nel consigliare, portatori di un carisma innato, in grado di piegare le decisioni dei protagonisti a servizio del proprio volere. Macbeth, implode in se stesso, la vanità e l’ambizione trasformano una creatura libera in un re vessatorio, plasmato dalla moglie. I vaticini delle streghe sono parole di tentazione che innescano un processo inevitabile.

Lady Macbeth svolge un ruolo determinante, le pretese e le aspirazione della lady nera generano un’ansia delirante; mentre in Macbeth avviene una metamorfosi dopo l’omicidio del re Duncan, la regina palesa la sua crudeltà fin dall’inizio; giunto il momento di uccidere le guardie, lady Macbeth fa le veci del re, il quale ormai è smarrito per il suo atto violento, bloccato nel passato, in uno stato che denuncia la perdita del controllo razionale.

La donna incarna il ruolo del carnefice, dopo aver sobillato al marito seduzione e corruzione. L’eroe del dramma diventa l’attentatore del vero re e la sua compagna, che dovrebbe trovare le queste azioni raccapriccianti e disumane, le giudica al contrario insufficiente e limitate. Si tratta di un’inversione dei personaggi e delle caratteri tipici, l’antagonista e il protagonista coincidono, Shakespeare non si limita a considerare l’animo umano come un tutt’uno, che facilmente può identificarsi in uno stereotipo, l’identità del personaggio è contemplata in tutte le sue sfaccettature, fino a coglierne le parti più perverse e oscure. Lady Macbeth è un ruolo esecrato e infelice, in preda alla follia si uccide, agitata dalle macchie di sangue che vede impresse nelle sue mani.

Allo stesso modo Cleopatra è condannata per la sua audacia, il dramma di Shakespeare affronta le ultime battaglie tra Ottaviano e Antonio, e sebbene la vicenda d’amore con Cleopatra faccia da sfondo alle numerose azioni militare è presentata come la principale ragione della sconfitta. La regina è infedele e astuta, la sua fama di seduttrice è ampiamente trattata, in una sua descrizione si legge:

le cose più vili trovano grazia in lei, così che i sacerdoti santi la benedicono nella sua lussuria

Alle nozze di Antonio, è preda di un sentimento tormentoso che la spinge a prendersi gioco di Ottavia, la futura moglie. Il generale Enobarbo scongiura le preoccupazioni di Cleopatra, affermando che le altre donne riescono a soddisfare quello che esse stesse alimentano, lei invece attrae a prescindere da stratagemmi. In seguito a un nuovo tradimento, Cleopatra tenta di farsi perdonare da Antonio, fingendo la sua morte. Al contrario il condottiero romano, tenta di uccidersi, scopre che la regina è ancora viva e ferito muore tra le sue braccia. Cleopatra cade vittima dei suoi stessi inganni, mentre a Roma e tra i suoi sudditi serpeggiava la sconfitta di Antonio, lei moriva, uccisa dal veleno di un aspide.

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