La voce di Freddie Mercury è straordinaria: lo attestano gli scienziati! – Lyceum
venerdì, 17 agosto 2018
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La voce di Freddie Mercury è straordinaria: lo attestano gli scienziati!

Talento, grinta, carisma, trasformismo, trasgressione, versatilità: solo alcune delle qualità che possiamo attribuire a Farrokh Bulsara (Zanzibar, 5 settembre 1946 – Londra, 24 novembre 1991), passato alla storia come Freddie Mercury, il leggendario frontman dei Queen. Una carriera, la sua, lunga circa vent’anni e colma di enormi successi di critica e di vendite; dotato di una forte presenza scenica, assolutamente fuori dal comune, era capace di tenere nel palmo della propria mano il pubblico (stando alle parole di David Bowie), col quale stabiliva un legame di forte empatia: molteplici e celeberrime, infatti, le sue improvvisazioni vocali durante i concerti, come quella dell’indimenticabile concerto al Wembley Stadium del 1986:

È proprio la sua singolare vocalità ad essere ammirata sin dagli inizi della sua carriera: il suo timbro, infatti, è facilmente riconoscibile, pieno di sfumature, tanto graffiante e ruggente quanto limpido, e ha sicuramente contribuito a rendere ancora più uniche ed intense le interpretazioni dei brani scritti da lui in collaborazione con Brian May, Roger Waters e John Deacon, gli altri tre membri dei Queen.

In foto, Daniel Zangger-Borch.

In particolare, negli ultimi anni si sono svolti degli studi scientifici sulla sua voce e sull’uso fattone dal cantante; delle ricerche che hanno messo in discussione alcune tesi precedentemente accreditate e fatto scoprire alcuni aspetti del suo modo di cantare precedentemente sconosciuti. Ad occuparsene è stata un’équipe di studiosi cechi, austriaci e svedesi, presieduta da Christian Herbst; determinante è stata la presenza del cantante rock Daniel Zangger-Borch, dotato di un timbro vocale molto simile a quello di Freddie, su cui sono stati condotti degli esperimenti: filmando la sua laringe a 4000 fotogrammi al secondo, si è capito che il frontman dei Queen riuscisse a muovere le sue corde vocali con una velocità nettamente superiore rispetto alla norma; altra interessante scoperta riguarda la cosiddetta “tecnica delle subarmoniche”, di cui Mercury faceva uso frequente: tipica di alcuni canti etnici, essa consiste nella simultanea vibrazione delle pieghe ventricolari e delle corde vocali, il che comporta una maggiore frequenza del vibrato (quello di Freddie era di circa 7,4 Hz contro i 6,15 mediamente previsti); analizzando il parlato di Freddie attraverso molte interviste, gli studiosi hanno scoperto che il suo timbro vocale fosse baritonale e non tenorile, come a lungo si è pensato.

Inoltre, questi studi hanno confutato la tesi secondo cui la sua estensione vocale fosse di quattro ottave piene: si è, per l’appunto, compreso che, con la sua voce, riuscisse a ricoprirne circa tre ma che, grazie alla tecnica del falsetto da lui usata soprattutto agli esordi, la sua estensione aumentasse. A causa anche del fumo e della comparsa di noduli alla gola, la limpidezza della sua voce è parzialmente diminuita nel corso degli anni, senza intaccarne, tuttavia, la potenza e l’espressività.

Tale studio, intitolato Freddie Mercury – acoustic analysis of speaking fundamental frequency, vibrato, and subharmonics, è stato pubblicato all’interno della rivista scientifica Logopedics Phoniatrics Vocology, e non ha fatto altro che confermare un vero e proprio dato di fatto, ribadito anche dai suoi colleghi: tra questi menzioniamo Montserrat Caballé, soprano spagnola che nel 1988 realizzò con Freddie Mercury l’album Barcelona:

La sua tecnica era impressionante. Non aveva alcun problema di tempo, cantava con un senso del ritmo incisivo, scivolando da un registro vocale all’altro senza alcuno sforzo. Aveva grande musicalità. Il suo fraseggio poteva essere sottile, delicato e dolce o più energico è deciso. Era in grado di trovare il giusto timbro, la giusta sfumatura espressiva per ogni parola.

È anche certo che la straordinaria singolarità della sua voce è stata solo uno dei tanti fattori che hanno reso Freddie Mercury una star: spaziando da un genere all’altro (dal rock al funk, dal pop alla musica lirica) e sfatando molti tabù (ricordiamo, ad esempio, che indossò abiti femminili nel video di I Want to Break Free), è diventato un mito per generazioni e generazioni e uno dei più grandi nomi della musica mondiale di tutti i tempi.

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