giovedì, 24 maggio 2018
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La storia è donna

Studiando la storia possiamo notare come vengano privilegiate le gesta degli uomini e come vengano messe in ruolo marginale quelle compiute dalle donne, come se queste non fossero state in grado di regnare o non meritassero di essere ricordate in quanto donne. Questa è l’opinione che è possibile avere quando si da alla storia una lettura superficiale e soprattutto in chiave maschilista. Nel corso della storia vi sono state tantissime donne che hanno lottato per ciò che ritenevano giusto e non si sono mai arrese alla superiorità dell’uomo e hanno dimostrato come questa “superiorità” possa essere facilmente spezzata anche nei tempi moderni.

La donna al potere più famosa e che tutti che tutti conoscono è senza dubbio Cleopatra, l’ultima regina d’Egitto. Aiutata da Cesare nella lotta contro il fratello Tolomeo, ha avuto una relazione con quest’ultimo, da cui è nato un figlio Cesarione, ed è riuscita ad influenzare la politica romana in varie situazioni. Dopo la morte di Cesare è diventata l’amante di Marco Antonio e ha consolidato il suo dominio sull’Oriente fino alla sua morte; nel 30 a.C. si è avvelenata per non cadere nelle mani di Ottaviano come bottino di guerra. Con il suo fascino indiscusso, con la sua fine conoscenza delle relazioni internazionali e la sua abilità nella statistica è rimasta nella storia come la regina straniera che è riuscita a dominare sugli uomini più potenti del tempo.

Un nome che non tutti ricordano è quello di Budicca, la regina della tribù degli Iceni che ha guidato una rivolta anti romana, la più feroce che ci sia stata in tutta l’Inghilterra. Dopo aver preso le terre del defunto marito confiscate dai conquistatori,è stata denudata e umiliata da parte dei Romani mentre stupravano le sue figlie. Vendicandosi aveva organizzato una rivolta a cui avevano partecipato tutti i nobili Ioceni sconfitti. Vinta una battaglia, che aveva causato al proconsole Paolino una pesante sconfitta, aveva perso la guerra e per non diventare prigioniera dei Romani aveva deciso di avvelenarsi.

Considerata come il più grande esempio di dispotismo illuminato, Caterina II di Russia detta la Grande non ha esitato durante il suo regno a regnare in maniera dispotica. Dopo aver sposato l’erede al trono Pietro Fëdorovič aveva organizzato una cospirazione per imprigionarlo e una volta salita al potere aveva governato secondo gli ideali illuministici e aveva migliorato il sistema scolastico e giuridico. Abile anche in politica estera è ricordata anche per aver annesso la Polonia al suo Impero, sopprimendo ogni tipo di rivolta interna.

Ma questi esempi di donne determinate e pronte a tutto non appartengono ad un passato troppo distante. Anche nella storia contemporanea vi è un chiaro esempio di una giovane donna che è andata contro il suo Paese per perseguire ciò in cui credeva, Sophie Scholl. È stata un’antifascista tedesca e attivista del gruppo anti nazista della “Rosa Bianca” durante il Terzo Reich.

All’età di 12 anni è stata costretta ad iscriversi alla gioventù hitleriana della quale è stata subito affascinata. Dopo poco tempo aveva deciso di allontanarsi dall’ideologia del partito e nell’estate del 1942 si era unita alla “Rosa Bianca” partecipando attivamente all’attività di divulgazione dell’ideologia anti nazista.  Scoperta il 18 febbraio 1943 mentre distribuiva volantini nell’Università di Monaco, viene arresta con il fratello e un amico con l’accusa di alto tradimento e vengono condannati a morte. Nessuno dei tre aveva fatto i nomi degli latri membri del gruppo e Sophie aveva dichiarato alla madre che se ne andava in pace, consapevole di aver agito per la salvezza della Germania.

Fortunatamente queste donne non sono relegate esclusivamente nei libri di storia. Film, serie televisive, libri trattano molte volte le biografie di queste donne che hanno tenuto le redini del mondo lasciando la loro impronta.

Tra questi ritroviamo Agorà, un film diretto da Alejandro Aménabar nel 2009 dove l’attrice Rachel Weisz veste i panni della filosofa, matematica e astronoma greca-alessandrina Ipazia. Le vicende si svolgono durante le persecuzioni dovute alle leggi anti pagane fino alla sua morte, avvenuta in maniera violenta. Un film per ricordare che alla base della Rivoluzione Scientifica vi è stato il contributo di una donna che, tramite i suoi studi e le sue ricerche, ha aiutato gli uomini.

Per quanto riguarda le serie televisive sono molte quelle in cui vengono messe in risalto le donne come protagoniste dove mostrano tutte le loro capacità intellettive. Regine, concubine, donne semplici trovano sempre posto per mostrare cosa sono capaci di fare e fino a che punto riescono a spingersi.

Il 17 ottobre 2013 la The CW ha trasmesso la prima puntata di Reign, una serie televisiva statunitense incentrata sulla vita di Maria Stuarda giovane regina di Scozia. La giovane regina viene mandata in Francia per sposare il delfino Francesco II per avere un’aiuto contro la costante minaccia inglese. Intrighi di corte e cospirazioni politiche sono all’ordine del giorno e ben presto Maria dovrà capire di chi fidarsi. Nella serie vengono narrate, in maniera romanzata, le vicende storiche legate a questo personaggio che sin dall’infanzia vede minacciata la sua corona: dall’alleanza con la Francia alle rivolte religiose capitanate da John Knox, fino alla condanna a morte voluta dalla cugina Elisabetta I. Caterina de’ Medici, madre del delfino, è una delle personalità più affascinanti dell’intera serie e vengono rispettate tutte le caratteristiche storiche. Messa da parte dal marito Enrico II emerge portando nella corte francese l’arte e la cultura italiana del tempo, si circonda delle personalità più illustri del tempo tra cui lo stesso Nostradamus.

Un suo aspetto da non sottovalutare è il suo spirito materno nel proteggere i suoi figli, divergenti nelle idee legate alla religione. Caterina non è né un’eroina né una vittima ma una donna ambiziosa che ha vissuto in un periodo della storia più difficili, combattendo per i suoi sogni con tenacia e determinazione.

Nella serie viene mostrato l’eterno conflitto tra Maria ed Elisabetta I, la regina Vergine. Il suo regno è stato caratterizzato da una politica di sostegno alla Chiesa d’Inghilterra e dalla guerra contro la Spagna. Una donna forte, coraggiosa e determinata come tutte le altre che si sono distinte nella storia. Nella serie televisiva anche le sua storia viene romanzata ma gli elementi e gli eventi che hanno caratterizzato il suo regno sono presenti rispettando il dato storico.

Sono esistite numerose donne come loro, alcune vengono menzionate nei libri di storia e nelle grandi enciclopedie mentre altre vengono lentamente dimenticate. Sono un chiaro esempio di come una donna possa emergere dalle tenebre in una realtà dove vengono costantemente denigrate e messe da parte. Sfruttando le loro doti e ogni opportunità hanno mostrato le loro capacità a poter tenere in mano le redini di un regno e nello stesso tempo della storia. Le loro gesta verranno ricordate fino a quando l’uomo ne avrà memoria con la speranza e l’augurio che possano essere d’esempio per ogni donna nel mondo.

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