05 Agosto 2020, mercoledì, 22:15
Home > Cultura > La moderna società dell’apparenza: risultato dell’esaltazione di modelli ed immagini irreali e dannose.

La moderna società dell’apparenza: risultato dell’esaltazione di modelli ed immagini irreali e dannose.

Le immagini hanno da sempre contraddistinto l’essere umano che, sin dall’antichità, ha cercato di riprodurre la propria figura ed il mondo circostante attraverso rupestri disegni: ciò testimonia la necessità di immagini, molto spesso intrinseche all’uomo stesso, che ne manifestano la maggiore capacità razionale: l’astrazione. L’uomo ha infatti bisogno di astrarre, nutrendosi di concetti ed idee che rispecchiano solo in parte la realtà da cui sono tratti.

Possiamo dunque affermare che vi sia un necessario dualismo tra immagine e concetto che , relativamente alle diverse epoche, ha visto prevalere l’uno o l’altro. Il Medioevo è per esempio l’epoca della supremazia del concetto sull’immagine, quest’ultima era infatti esclusivamente un tramite allegorico; successivamente il Rinascimento, attraverso la rivalorizzazione dei modelli classici, ha creato un nuovo equilibrio, rendendo parte attiva l’immagine e la perfetta forma, che rispecchiavano però concetti e ideali di bellezza. Il Barocco testimonia invece un nuovo squilibrio in cui parte predominante è l’immagine che rispecchia l’assenza di idee e contenuti( poichè diventa funzione di se stessa): la forma diventa quindi l’unico elemento artistico.

La nostra epoca è per molti aspetti assimilabile all’epoca seicentesca: possiamo infatti osservare come la società si stia confacendo a modelli omologati ed omologanti e dannosi, che, attraverso immagini false e surreali, trasmettono una pochezza di idee contenuti che scoraggia l’individuo al pensiero. A differenza del Barocco le immagini di oggi sono omologate e diffuse, e non elitarie, grazie alla globalizzazione e ai moderni mezzi di comunicazione: la televisione è forse il più distruttivo ed omologante in quanto, attraverso precisi modelli ed immagini, che appaiono giuste e perfette, essa causa la distruzione dell’individuo stesso in favore della logica consumistico-edonistica:

Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ida cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè come dicevo – i suoi modelli : che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un « uomo che consuma », ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo.

Le immagini che vengono trasmesse attraverso la televisione e i vari mezzi di comunicazione non sono però dannosi solo in quanto omologanti, ma anche irreali: i modelli sono infatti contraddistinti e permeati da una logica edonistica che tende all’esaltazione di ciò che, secondo la nuova cultura industrializzata , è necessario per raggiungere la felicità, e dei modelli stessi; questi vengono dunque amplificati ed estremizzati, rappresentando una realtà dalla quale essi stessi si distaccano. Ciò comporta la nascita di una continua insoddisfazione nell’individuo che aspira ai modelli definiti giusti, alle immagini rappresentate come perfette, ignorando che queste sono figura della massima imperfezione e ingiustizia.

I mezzi di comunicazione impongono dunque vere e proprie ideologie che non vengono però interfacciate e confrontate, ma poste come modelli assoluti ed assolutistici di cui massimo tramite è la televisione:

È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre…Pier Paolo Pasolini, Acculturazione ed acculturazione, Corriere della Sera

Il riflesso dei distorti modelli e delle irreali immagini causa nella società sì una distruzione degli individualismi a favore di un collettivismo forgiato dall’unione dei disuniti con se stessi, ma anche la nascita di profonde convinzioni che si radicano nel pensare comune: la forse più grande convinzione è rappresentata ed imposta dalla logica edonistico-industriale che pervade le nostre menti. L’innalzamento dei falsi modelli ci porta infatti a farci vedere ed a vederci felici e sereni, indipendentemente dalla verità dello stesso stato d’animo, generando e creando di fatto la società dell’apparenza, basata su una logica consumistica:

è ragionevole sostenere che negli ultimi 20 anni cifre impressionanti rispetto ai redditi sono finite in “futilità” o comunque in oggetti non necessari acquistati esclusivamente per apparire. Dunque l’apparenza è diventata un bisogno primario dell’uomo contemporaneo che vuole costruirsi una maschera pirandelliana per sembrare più adeguato o conforme e comunque meglio amalgamabile nella società dell’immagine.Francesco Rossolini, La supremazia dell'immagine nuova forma di dittatura di dittatura, 05 Maggio 2009

Gli individui cercano dunque di primeggiare nei modelli imposti, assimilandosi sempre più alle vuote ed illusorie immagini e spersonalizzandosi; il loro pensiero viene dunque plagiato ed influenzato dal consumismo, e dalla globalizzazione che ne amplifica gli effetti : si viene quindi a creare una società formata da individui omologhi che rispondono esclusivamente alla precedenti logiche e che tralasciano la cultura e l’introspezione per diventare “schiavi del ventre”(ventri oboedientes).

Possiamo quindi affermare come le moderne immagini non si limitino esclusivamente a prevalere sui concetti e sulle idee da esse stesse rappresentate, ma cerchino di scoraggiare un possibile discernimento o riflessione che ne svelerebbe la fredda e buia solitudine di cui esse stesse si fanno portatrici:

Il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice ed opprimente offerta di consumo, è una tristezza individualistica che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricchezza malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata.Papa Francesco
.

Siamo infine in grado di osservare che il moderno modello stia incontrando ostacoli  rappresentati dalla nascita di tendenze indipendentisti e dalla rinascita della destra(che si pongono ostili alla globalizzazione ed ad un’unità dei valori progressisti definiti dalla società come sacri), ed è curioso pensare come, attraverso movimenti individualistici che generano gruppi separatisti, vengano ricreati i modelli collettivi, oggi profondamente distrutti dalla superficiale unità che cela la più profonda solitudine.

2 thoughts on “La moderna società dell’apparenza: risultato dell’esaltazione di modelli ed immagini irreali e dannose.

  1. E’ come quelli che dicono: “I Soldi Fanno La Felicità”
    [NON sono i soldi che fanno la felicità… MA è la felicità che FA (o attira) i soldi]

    Perchè se si è “infelici” , la vedo dura fare del denaro. Anche perchè il denaro, te lo danno le persone “infelici” che hanno BISOGNO di risolvere i loro “pseudo” problemi , per via della loro “infelicità”.

    Purtroppo molte persone , ragionano in termini (“permettimi” di dire) di insicurezza:

    • “Ah ma io sarò sicuro quando avrò il denaro”
    • “Ah ma quando sarò famoso e con la bella auto, attirerò le donne”.

    Quindi (analizzando) le loro obiezioni, loro per avere (un carattere) “deciso e felice”, hanno bisogno di COMPRARE.

    ➡ Quindi significa che la loro felicità e il loro carattere:

    “DIPENDONO (dipendenza da dopamina,cerca su Wikipedia cos’è) da UN CELLULARE, Dipendono da un automobile , dalla Bella donna di Turno ecc.”

    • Perdonami ma la MIA di felicità NON dipende da queste sciocchezze.

    Certo avere la bella macchina può avere la sua importanza. Ma quelle robe li (macchina, villa ecc DANNO PIACERE) non felicità. E il piacere (come tutte le cose , dura poco).

    La macchina si può “noleggiare” per qualche giorno , come fanno i “guru del web” per vendere corsi e il gioco è fatto.

    -> una Lamborghini Huracan (per dire) costa (1000€ un giorno) se non erro,roba che può fare tranquillamente anche chi ha un lavoro “più duro” nella società di oggi , si toglie lo “sfizio” e va bene.

    …… Ma NON va a rendermi più felice di quanto non lo sia già 🙂

    Semplicemente il loro è un: PROBLEMA DI AUTOSTIMA (o peggio ancora) sono condizionati da ciò che pensano gli altri.

    “Ah ma se non faccio cosi , sarò giudicato in questo modo”

    A me di quello che pensano gli altri, o (che vado su una Citroen o su una Lamborghini) a me non frega una mazza :D. Tanto qualunque cosa fai , LE PERSONE ti ameranno e ti odieranno. Quindi bisogna USCIRE da quelle “pippe mentali”.

    〰 Io sono attrattivo di mio , il carisma rimane uguale, le ragazze le attiro comunque , come anche il denaro.Ma è per via della mia SICUREZZA in me stesso.

    “Semplicemente con una Lamborghini, si tende ad esser “notati” di più. Ma se le persone (a livello caratteriale) sono degli (scusa il termine) “SMIDOLLATI” , lo saranno CON QUALUNQUE COSA SI PORTANO addosso.”

    Anzi sono sicurissimo che se loro, avessero una Ferrari, stai pur tranquillo che dopo un mese che la posseggono, NON solo si romperebbero le scatole di averla, ma la venderebbero per la disperazione.

    ………..E……. (una volta venduta) , tendono a sentire la mancanza di quell’oggetto! Basta che vedi i post su facebook quando vendono un oggetto della serie:

    “Ciao piccola mia, abbiamo fatto tante avventure insieme , mi mancherai”.

    Ma io dico: “Ma che problemi mentali hai?”! Non è tua nonna che è venuta a mancare , o una ragazza/o con cui ti sei lasciato/a. E’ una VETTURA (cellulare) o quello che sia!

    E hanno questo atteggiamento “di dolore e di perdita” per quell’oggetto , come se fosse la loro ex ragazza/o o fosse defunto un loro parente caso, fa si che (appena possono) fanno subito un debito più grande per comprarne un’altro oggetto.

    Semplicemente si chiama “marketing” questa roba qua.

    Ossia MANIPOLARE il comportamento umano, affinché acquisti

    ================
    “NON è il denaro (la macchina,viaggi,belle donne) che generano felicità e “Sicurezza in noi stessi.” MA E’ LA SICUREZZA IN NOI STESSI CHE (Eventualmente) GENERA FELICITA’ E DENARO”. È Molto diverso.”
    ================

    Se le persone hanno bassa autostima e sono insicure, lo sono anche con il denaro.

    Bisogna Uscire da quella “menata” che: “i ricchi possiedono beni materiali”

    Perchè NON è cosi! Certo ci possono essere delle eccezioni.
    Ma quello che hanno è il TEMPO a disposizione che (purtroppo) e dico purtroppo le persone con “poco denaro” non hanno.

    Molto spesso sono (come le chiamano le persone) i “poveri della classe media” , che spesso prendono beni materiali che non possono permettersi.

    Quanti che appena possono, fanno le rate per l’iPhone, o macchina a rate , o il cellulare a rate, o la vacanza a rate ecc…

    E tu pensi che siano tutti multimilionari che se lo possono permettere? Evidentemente no. Altrimenti perchè fare le rate? 🙂

    In Italia , tieni conto che , il top income (reddito) 1% , si aggira sui 10/150000€ di PROFITTO NETTO (non di fatturato) all’anno , mentre i milionari e multimilionari saranno si e no lo 0,10%.

    Quindi , quando vedo molte persone (collaboratori dipendenti ed imprenditori anche) con certe cose, capisco al volo che NON se le possono permettere.

    Come appunto un collaboratore dipendente che (appena vede che si è assicurato il posto di lavoro) , giù di rate per la Bmw/Audi/Mercedes che sia! Prendono un auto che è l’equivalente di 3/4 anni del loro lavoro.

    Da qui ,Fatti una domanda e datti una risposta (come direbbe Marzullo).

    Sai invece , quanti ne ho sentiti di imprenditori in 15 anni, che mi hanno detto:

    “Ah ma stiamo investendo”, mamama basta! Apparte che non ci credono neanche loro no? CON STI MACCHINONI , tutti col SUV a dire:

    • “Ah ma io ho comprato (esempio) 80000€ di macchina”

    No , tu non hai comprato 80000€ di macchina! Tu 80000€ in meno in conto , che l’hai dovuto fare perchè se no ti tassavano.

    Adesso hai una macchina che BEVE come una roba, e devi usare la “carta aziendale” come banca per giustificare gli acquisti.

    Il 99,99% di loro, non sa nemmeno come STACCARSI un dividendo da un’azienda e vuole “spacciare” una “PRESUNTA” ricchezza , che non avrà mai.

    Di cosa stiamo parlando? 😉

    Sono dipendenti a fattura la maggior parte di loro , NON imprenditori.

    La verità è che gli italiani (dipendenti o imprenditori che siano) NON C’HANNO SOLDI. E’ inutile che continuano a fare “la gara a chi ce l’ha più lungo” tra di loro! 😉

    Però cosa succede?
    Il fatto di essere PARTE DI UN’ÉLITE, di dire al mondo:

    • “Io sono con l’oggetto bello e tu no”, fa INDEBITARE la gente.

    Questo si chiama (come direbbero alcuni formatori) POSIZIONAMENTO e “principio di scarsità” (cialdini) cioè:

    “Più rendo il mio prodotto COSTOSO e (inaccessibile) alla massa, più questi faranno di tutto per averlo.”
    E ti dirò di più:

    “Sai anche perché molte persone vorrebbero intraprendere in maniera “ossessiva” e “morbosa” l’attività di imprenditore?”

    NON è per fare soldi!

    “Perché chi fonda un’azienda, sa benissimo che ha molte più responsabilità di una persona che fa il collaboratore presso un’azienda. E sa anche , che per “ammortizzare” l’investimento ci vogliono diversi anni. Quindi starebbe a “GRATIS” per diversi anni , e guadagnerebbe di più – come dipendente – (quantomeno nel breve/medio periodo).”

    • Viene fatto , perchè “Il problema vero , è che viviamo in una società malata , in cui conta solo una roba:

    “FARSI notare , apparire , AVERE RICONOSCIMENTO da parte delle persone , avere degli apprezzamenti”.

    Siamo disposti a fare cose , per cui non siamo nemmeno portati pur di avere apprezzamenti.
    • E purtroppo molte persone , sono “sensibili” al giudizio altrui.

    Se per caso dici alla società (amici o parenti), che sei “alle dipendenze” di qualcuno (specie operaio, cameriere, lattoniere) insomma lavori “manuali” percepiti come : di “basso livello” – “puzza di sudore” – “sporchi” , tendono a schifarli (magari alle spalle). E’ vero o no? 🙂

    Perché (ingenuamente) vengono “percepiti” , come lavori di “m…a” , soprattutto dalle donne “molto carine”. (Che poi spesso , sono gli “operai” o gli “idraulici” o “elettricisti”, insomma quei lavori che “fanno schifo” (secondo loro) che oggi tendono a guadagnare molto di più , di chi fa “l’impiegato” o il bancario (se vogliam guardare).

    Ma il fatto che tu non abbia una “giacca e cravatta” (per loro) , fa di te un “fallito”. Una persona insicura e che (non può garantire loro una prole).

    Quindi ci si tende a stare male (soprattutto gli uomini) che hanno il problema del “membro piccolo”! Non a caso anche “la macchina” , dicono che è un “prolungamento del pene”. È tutto li il problema. Questione di AUTOSTIMA e “Mancanza di apprezzamenti degli altri” ! Perché io ci scommetto, che se da domani dicessero:

    “Ma veramente lavori (esempio) come carrozziere/operaio/tornitore/commesso alla “Pippopluto snc” ? Cavoli sei un figo! Anche a me piacerebbe lavorarci un giorno, come ti invidio”.

    Vedi che alla maggior parte delle persone , di fare gli imprenditori, bancari, venditori ecc.. Non gliene fregherebbe più una mazza. Te lo dico io!

    ……. Mentre invece (come dicevo prima) siamo in una società dove se si dice alle persone che:

    • ” si lavora in banca”
    • “si è imprenditori”
    • “si è dietro ad una scrivania ed in giacca e cravatta”
    • “Si è un Dentista”
    • “Si è un Avvocato”

    Le persone si “appecorano” molto volentieri a queste (autorità) vedesi Robert Cialdini (principio di autorità) e CAMBIANO immediatamente atteggiamento ;).

    • Ah e poi un’altra cosa! Molti che svolgono le professioni manuali tendono a dire:

    ======
    “Voglio andarmene via dal mio attuale lavoro, perché c’è il capo che mi rompe i cajones, i colleghi che mi trattano male ecc..”
    ======

    Quindi:

    ============
    “Se le persone vi “trattassero” con i guanti bianchi , vi apprezzassero , vi farebbero i compliementi, i colleghi vi aiutassero , insomma c’è l’aiuto , il rispetto reciproco , non c’è odio e invidia tra le persone , voi rimarreste in ancora quell’azienda, pur facendo un lavoro (percepito) come di m…a?”:)
    ============

    Allora NON è un problema di soldi,o di lavoro. Ma è un problema di “atteggiamento”. Le persone NON scappano dai luoghi di lavoro , PER VIA Del lavoro (o dello stipendio) , ma SCAPPANO DALLE RELAZIONI TOSSICHE e da quegli atteggiamenti.

    È lo stesso identico “meccanismo mentale” che spinge dipendenti o imprenditori ad “acquisire” , automobili che NON possono permettersi.

    Perché? Perché (come dicevo prima) è una “gara continua a chi ce l’ha più lungo”.
    • Sono “l’ego” e “l’invidia” , le 2 Leve che muovono il commercio e lo stato d’animo delle persone. E secondo me anche il CANCRO del mondo!

    Quante volte si sente dire (anche nei social):

    “Ma voi siete dei poveri di ……. invidiosi che non vi potete permettere il mio prodotto (auto,cellulare,università che sia)?”

    Questa è una strategia fatta apposta, per applicare il senso di “inadeguatezza” affinché le persone , si indebitano pur di comprare costosi al fine di zittire il “bulletto di turno” con l’oggetto appena comprato. Ma queste sono le strategie imposte dalle aziende , con prodotti di lusso per appunto far indebitare la gente.

    Non a caso ci sta il detto:

    “TRA I 2 LITIGANTI (il bulletto e il bullizzato che si indebita per comprare il prodotto) IL TERZO GODE (società che te lo vende)!”

    Idem con IPhone, Auto, Viaggi ecc.

    Per esempio: “come vengono chiamati le persone che lavorano in un’azienda? Dipendenti? Perché in molte aziende li chiamano ancora così.”

    Le aziende serie li chiamano COLLABORATORI. Certo (la realtà non cambia) , cambia un po’ la percezione! Un conto è sentirsi chiamare dipendente CIOÈ colui che DIPENDE, un conto è sentirsi chiamare collaboratore. Nel primo caso tendi ad “abbassare” la sua autostima , nel secondo caso gliela AUMENTI!

    Invece c’è questo comunicare da “ego” , questo “malcelato senso di superiorità” della serie:

    • ” io Padrone, e tu schiavo”
    • “Io cliente , e tu servirmi subito”

    Ecco questo “modo di comunicare” deve finire. Solo cosi si lavorerà in maniera coerente e felice. Qualunque mansione essa sia 🙂

    Scusami per il megasermone ma dovevo dire la mia. Io la penso in questo modo! Oltrettutto i social stanno AMPLIFICANDO questi comportamenti.

    1. Sig.Belli

      giacchè lavoro dietro il banco di una multinazionale di profumeria, concordo in pieno con quanto lei dice, conosco molto bene le persone.. i clienti.
      Ho provato anche io a spiegare loro che i prodotti dei loro desideri sono stati studiati a posta da un ufficio marketing che progetta talismani per un target aspirazionale e sa qual’è stato il risultato?
      alle persone non piace che gli si vengano impartite delle lezioni, sono stato deriso.. preso in giro e insultato. I miei fondamenti di psicologia mi hanno dato modo di interpretare la reazione di questi clienti che visto l’energia che hanno impiegato per insultarmi .. se la sono presa sul serio, quindi le mie parole sono riuscite a colpirli a livello emozionale. Dopo questa vicenda, ho capito anche non si può correggere la gente, la massa e quindi il popolo.
      Dopo due anni di lavoro come commesso “di lusso”, poi povero come mi ritrovo sono costretto a lavorare in questi ambienti. Al momento sto affrontando un cruccio però.. viviamo in una società democratica dove comanda appunto la massa, quindi il popolo… se il popolo è così privo di autostima e io appartengo alla maggioranza, come faccio a ricavarmi una vita senza queste dannose influenze e sopratutto dove scappo se tutto il mondo occidentale è ormai globalizzato e intriso di questa malattia? E’ conveniente scappare in campagna e vivere di stenti e aria buona o è meglio rendersi partecipi e cercare di dare il meglio in questi 70 anni di vita che ci hanno dato? o è meglio prendere parte e lottare contro l’ottusa inettitudine ? non so che fare … e diventa un serio problema.

Lascia un commento

Siamo lieti che vogliate arricchire i contenuti di quest'articolo con eventuali commenti.
Per favore, considerate che i commenti saranno moderati in base a quanto indicato nella nostra comment policy.


L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*

code

News & Opinion Magazine del Liceo "Sciascia Fermi"