giovedì, 24 maggio 2018
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“La memoria è un vaccino contro l’indifferenza”, Liliana Segre nominata senatrice a vita

Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.Liliana Segre

Nel corso della storia essere un ebreo non è mai stato facile. Perseguitati sin dai tempi dell’Impero romano non hanno mai avuto un posto nel mondo.

Lo sa bene Liliana Segre che a partire del 1938, anno dell’emanazione delle leggi razziali, si è vista togliere con forza una vita normale. Il 30 gennaio del 1944 viene separata dal padre e deportata dal binario 21 della stazione di Milano al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau dove il nome sarà dal suo arrivo 75190. Nel campo svolge i lavori forzati per circa un anno in una fabbrica di munizioni Union. Alla fine del gennaio del 1945 il campo viene evacuato e per Liliana inizia la dolorosa marcia verso la Germania, il primo maggio dello stesso anno viene liberata dall’Armata Rossa dal campo di Malchow. Tra i 776 bambini ebrei italiani di età inferiore ai 14 anni che sono stati deportati ad Auschiwitz Liliana è una dei tra i venticinque sopravvissuti.

Dopo essere uscita da quell’inferno creato dall’uomo stesso non è stato semplice per Liliana ricominciare a vivere. Per la sua famiglia era un ricordo troppo doloroso e volevano metterlo da parte con la speranza che in futuro avrebbe fatto meno male pensare a tutto quel dolore e a tutte quelle vite spezzate in nome di qualcosa di falso.

Era molto difficile per i miei parenti convivere con un animale ferito come ero io: una ragazzina reduce dall’inferno, dalla quale si pretendeva docilità e rassegnazione. Imparai ben presto a tenere per me i miei ricordi tragici e la mia profonda tristezza. Nessuno mi capiva, ero io che dovevo adeguarmi ad un mondo che voleva dimenticare gli eventi dolorosi appena passati, che voleva ricominciare, avido di divertimenti e spensieratezza.Liliana Segre

SolRisultati immagini per liliana segreo negli anni novanta ha deciso di spezzare quel silenzio durato ormai da troppo tempo. In quegli anni ha partecipato a molti incontri con i ragazzi per far conoscere gli orrori del suo passato. In questo modo molti hanno avuto modo di sapere cos’è successo nel nostro Paese in un tempo in cui si veniva perseguiti non per un crimine commesso ma per le proprie origini.

Tra pochi giorni si svolgeranno le celebrazioni solenni della Giornata della Memoria e a distanza di ottant’anni dalle leggi disumane emanate durante il fascismo, il capo di Stato ha deciso di conferire una delle più alte onorificenze istituzionale ad una donna che ha vissuto l’orrore ma non si è mai arresa ed è risorta dalle proprie ceneri portando avanti la sua testimonianza delle mostruosità dell’uomo e della guerra.

Sono felice che abbia accettato, signora. L’ingresso in Senato di una persona con la sua storia e la sua forza morale avrà un significato importante per l’ItaliaSergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica molto sensibile alla questione dell’Olocausto, dopo la sua elezione nel 2015 prima di recarsi in Parlamento per giurare aveva deciso di visitare da solo le fosse Ardeatine e inoltre ritiene che una figura di questo calibro debba andare ad una figura in grado di rappresentare un unicum: in questo caso ad una donna la cui personalità è l’unione delle due idee guida del suo ultimo discorso di Capodanno agli italiani: memoria e futuro.

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