giovedì, 24 maggio 2018
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Kaká: la storia di un mito

Kaká, pseudonimo di Ricardo Izecson dos Santos Leite, è un ex calciatore brasiliano di ruolo centrocampista. Cresce nel San Paolo, luogo in cui è stato aiutato ad irrobustire il fisico, che, sicuramente gracile come era, avrebbe influenzato, negativamente, la sua carriera calcistica. Il debutto risale al 1° febbraio del  2001, contro il Botafogo, ma, tre giorni dopo, sigla la sua prima rete contro il Santos e, infine, il 7 Marzo, dello stesso anno, sigla la sua prima doppietta. Alla fine della stagione segna, in totale, 12 gol in 27 partite e questi numeri gli consentono di essere inserito nella classifica dei migliori giovani, stilata da Don Balón.

Nel 2003, per 8,5 milioni di euro, viene acquistato dal Milan, club in cui militerà fino al 2009. Nonostante lo scetticismo generale, dovuto ai soldi spesi per un ragazzo così giovane, si dimostrerà, successivamente, un’ acquisto molto azzeccato, infatti, un mese dopo il suo esordio del 1° settembre, segnerà il suo primo gol in occasione del derby contro l’Inter. Nella stagione seguente fa altrettanto bene, segnando 7 gol in campionato e 2 in Champions League, e la stagione seguente si conferma sempre di più tra i titolari. Uno dei momenti più significativi, per la carriera di Kaká, è rappresentato dalla vittoria della Champions League nel 2007. Egli, infatti, si dimostra protagonista indiscusso grazie alle sue prestazioni: segna il gol del 1-0 contro il Celtic, che regala la qualificazione al Milan, successivamente segna una doppietta contro il Manchester United e, nel match di ritorno, sigla il gol del 3-0, che consente al Milan di andare in finale, e, infine, contro il Liverpool fornisce l’ assist vincente per Pippo Inzaghi, ciò fa conquistare al Milan la settima Champions.

Il 9 Giugno del 2009 è stato annunciato, ufficialmente, il passaggio di Kaká al Real Madrid, per 67.2 milioni di euro, e, per le prime due stagioni, i Blancos si piazzano al secondo posto, proprio alle spalle del Barcellona. Nella stagione 2011-2012, anno in cui sigla 5 gol, il Real Madrid chiude il campionato al primo posto e, l’anno seguente rappresenta l’ ultimo di Kaká al Real, club in cui ha segnato 29 gol in 120 partite. Il 2° settembre del 2013 è stato annunciato, clamorosamente, il ritorno di Kaká al Milan, dove sigla il suo centesimo gol e diventa vice capitano.

Successivamente va, in prestito, al San Paolo e, nel gennaio del 2015, gioca nell’ Orlando City, dove colleziona 26 gol in 79 presenze. Il 17 dicembre del 2017 decide di ritirarsi dal calcio giocato.

Con la nazionale Brasiliana partecipa a tre mondiali: quello del 2002, che vede il Brasile campione, quello del 2006 e quello del 2010 e viene chiamato nel 2016, a sei anni dall’ ultima gara con la nazionale, per prendere parte alla Copa America Centenario.

Kaká è ricordato anche per aver vinto il pallone d’ oro, nel 2007, con Cristiano Ronaldo e Messi in circolazione. Per Questo motivo è considerato ” l’ultimo umano ad aver vinto il pallone d’ oro”. Molti pensano che Kaká sia uno dei centrocampisti offensivi più forte di tutti i tempi, infatti l’ attuale allenatore del milan, Gennaro Gattuso, alcuni giorni prima della consegna del pallone d’ oro, del 2007, affermò:

Kaká è un fenomeno al 100%. Se quest’anno non vince il Pallone d’oro glielo vado a comprare io. Gennaro Gattuso

 

 

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