Il talento di Mr. Ripley, limpidezza, innocenza e brutalità in unico soggetto – Lyceum
domenica, 19 agosto 2018
Home > Cultura > Cinema > Il talento di Mr. Ripley, limpidezza, innocenza e brutalità in unico soggetto

Il talento di Mr. Ripley, limpidezza, innocenza e brutalità in unico soggetto

Il talento di Mr Ripley venne diretto da Anthony Minghella, ed è tratto dall’omonimo romanzo di Patricia Highsmith. Il film racconta la vicenda di Tom Ripley (Matt Damon), uno studente della classe media che ama imitare conoscenti e celebrità. Un comportamento innocuo e allegro, eccessivamente fiducioso o perfino sprovveduto, un mix di inesperienza e semplicità caratterizzano Tom, all’apparenza. Un giorno sostituisce un amico a una cerimonia, qui fingendosi uno studente di Princeton, inncotra Mr Greenlaf ricco imprenditore; quest’ultimo offre a Tom 1000 dollari per convincere il figlio Dickie (Jude Law), di cui Tom si finge amico e compagno di università, a tornare dall’Italia, dove ha deciso di vivere a spese del padre insieme alla fidanzata Margie. Tom accetta e con la sua personalità ingenua e amabile riesce a conquistare Dickie e Margie (Gwyneth Paltrow), all’oscuro della sua vera identità. I due trascorrono una serena estate a Ischia, immersi nelle tradizione locali e in compagnia di amici del luogo.

                                                            

Tutto procede per il meglio fino a quando Tom non uccide Dickie, ruba la sua identità, e uccide Freddy, amico di Dicky e Peter, il musicista di cui si innamora. Ripley si dimostra un personaggio oscuro, turbato nell’intimo dal bisogno di conquistare e affascinare a ogni costo, è per questo che dopo una lite si scaglia contro Dickie, il quale gli aveva espressamente chiesto di non rimanere un giorno in più in casa loro, avendo scoperto in Ripley qualcosa di profondamente sbagliato.

                                                          

Dickie, un ragazzo ricco ed educato in maniera troppo permissiva e indulgente, ha una prorompente necessità di avventure, si abbandono al ritmo di impulsi e sensazione, compiacendosi delle situazioni singolari in cui si ritrova. Il suo personaggio ha sempre vissuto nel benessere e si mostra delle volte sprezzante e insolente, assolutamente non curante dei sentimenti altrui, lo stereotipo rigido di chi ha provato tutto senza conoscere nulla. Dopo la scoperta delle tendenze omosessuali di Tom, Dickie è perplesso e turbato, lo invita a partire, annunciandogli l’imminente matrimonio con Margie. Quest’ultima è una ragazza schietta e onesta, quando a Roma intuisce i delitti di Tom, atterrita lo denuncia alla polizia, ma in mancanza di prove, le viene ordinato di fare ritorno a Ischia.

 

             

Ripley non nutre alcun rimorso per gli omicidi e per quanto questo possa dare l’idea di una figura spietata, estranea a sentimenti di umanità, Tom mantiene un atteggiamento garbato e gentile con chiunque incontri, un’aria cordiale e mansueta. Il primo omicidio potrebbe sembrare un’azione spropositata inseguito a un litigio, frustrazione e delusione amorosa lo spingono a reagire in maniera violenta; nonostante ciò, in seguito al primo delitto Ripley ostenta un umore spensierato anche nel privato, non è tormentato dalla consapevolezza del male commesso.

Inoltre la particolarità della storia, sta nel cogliere i personaggi nel capitolo più oscuro della loto esistenza, all’inizio del film in ognuno di loro si allude a un passato più o meno felice, al termine nonostante la vicenda continui, Ripley riesce a fuggire dai suoi reati ed è diretto verso Atene, la storia si interrompe, vengono trattati solo gli aspetti tragici degli event; le uniche scene positive si concentrano durante l’estate di Tom, ammaliato dallo stile di vita di Dickie;  i profumi, i colori del luogo e le notti passate in locali a suonare jazz, lo trasportano in una situazione spirituale ed esistenziale nuova, in cui ogni cosa si confonde: amore e amicizia, realtà e finzione; l’impegno assunto di riportare Dickie in America sfuma, Tom rimane a contemplare, sedotto, la smagliante vitalità di Dickie, tentando di sfuggire in ogni modo all’inerzia sgradevole e avvilente del vero se stesso.

Lascia un commento

Siamo lieti che vogliate arricchire i contenuti di quest'articolo con eventuali commenti.
Per favore, considerate che i commenti saranno moderati in base a quanto indicato nella nostra comment policy.


L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*

code

News & Opinion Magazine del Liceo "Sciascia Fermi"