domenica, 25 febbraio 2018
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Il potere delle droghe (parte 2)

Le droghe sono state sempre utilizzate e venerate dall’uomo per i loro effetti psicotropi. Ogni sostanza ha degli effetti diversi sulla mente umana ma negli ultimi anni stanno nascendo droghe sintetiche sempre più disparate e raffinate che presentano maggiori effetti, a volte molto dannosi. Analizziamo dunque le più famose ed i loro effetti:

METANFETAMINA

La metanfetamina (N,α-dimetilfeniletilammina) nasce come farmaco decongestionante delle vie nasali per l’asma, la forma usata era però la levo che agisce prettamente a livello periferico rispetto alla forma destro, usata come psicostimolante. A partire dagli inizi del XX secolo l’abuso di metanfetamina si fece sempre più preoccupante nella costa ovest degli Usa per poi diffondersi in Thailandia, regione in cui è maggiormente popolare, Europa, nelle discoteche londinesi, Australia, Filippine ecc… É molto diffusa nei paesi poveri in quanto molto economica da produrre, e poiché permette di affrontare  estenuanti turni di lavoro più facilmente, portando però ad un inevitabile sfinimento fisico. La metanfetamina venne usata anche dall’esercito nazista, sotto il nome commerciale di “Pervitin”, per garantire sempre ottima forma fisica ai soldati dell’esercito. Gli effetti dipendono dal metodo di assunzione: può essere iniettata o fumata, con effetti più forti e brevi, o inalata ed ingerita, con effetti più tenui ma duraturi. La  metanfetamina riduce l’appetito e permette di stare svegli per lunghi periodi poiché stimola il rilascio di dopamina; a lungo termine provoca dipendenza, disturbi della personalità, insonnia, ansia, confusioni, comportamenti violenti, perdita dei denti e danneggia soprattutto le cellule preposte alla produzione di dopamina, causando dunque danni gravissimi per chi ne abusa. É una sostanza tossica ed è dunque rischioso abusarne poiché si rischia l’overdose.

 

MDMA

La 3,4-metilenediossimetanfetamina, meglio nota come MDMA o Ecstasy, fu sintetizzata per la prima volta nel 1912 nei laboratori Merck che pensarono di commerciarla come farmaco, ma lo scoppio della guerra limitò l’utilizzo solamente al campo bellico. Nel 1950 gli USA cominciarono a studiare l’MDMA e altre sostanze per fini bellici senza però ritrovarne alcun effettivo utile impiego ( se non come ipotetico siero della verità); bisogna aspettare il 1970 per la riscoperta di tale sostanza ad opera di  Alexander Shulgin. É divenuta famosa prettamente negli USA ed in Europa, soprattutto nei rave. Può essere assunta sotto forma di pastiglie, cristalli, disciolta in bevande alcoliche, o di polvere da inalare ( molto raro). Inizialmente venne usato dagli psicologi statunitensi nelle terapie di coppia e nelle psicoterapie, poiché abbassa la resistenza psichica e aumenta la capacità di introspezione; è stata poi resa illegale nel 1986, quando abbandonò gli studi medici per diffondersi nella sfera pubblica, diventando così un problema sociale. L’Ecstasy agisce come agonista dei recettori delle monoamine di tipo 1, mentre inibisce il trasporto vescicolare delle monoamine di tipo 2, serotonina in primis( ne aumenta infatti la concentrazione del 900% e per questo ha un effetto prevalentemente serotoninergico), noradrenalina e dopamina, aumentandone quindi la concentrazione. Gli effetti dell’MDMA sono: euforia, senso di felicità, aumento dell’empatia con cose e persone, aumento dell’emotività e della socialità, alterazione della percezione del tempo, leggere allucinazioni. Gli effetti indesiderati consistono invece in moviementi involontari, irrequietezza, confusione, panico, ipertermia, secchezza delle fauci, piloerezione, diminuzione dell’appetito, disidratazione, acidità di stomaco, diarrea, nausea, insufficienza renale acuta; si pensa inoltre che l’assunzione frequente possa danneggiare i recettori della serotonina ma non vi sono studi concreti sugli effetti a lungo termine; causa inoltre depressione nei giorni seguenti all’assunzione (sebbene gli effetti collaterali possano essere fortemente attenuati dalla preventiva assunzione di altre sostanze quali acido ascorbico, integratori di H-5TP per scongiurare il rischio di depressione, Acetil-Cisteina ecc…).

LSD

L’LSD (dietilammide-25 dell’acido lisergico), abbreviazione dell’originario nome tedesco  Lysergsäurediethylamid, è una delle più potenti sostanze psichedeliche. Venne sintetizzata per la prima volta nei laboratori Sandoz di Basilea da Albert Hofmann nel 1938 a partire dall’acido lisergico, sostanza caratteristica dell’ergot, un fungo della segale con capacità allucinogene già noto agli Assiri nel 500 a.C..La segale colpita da questo fungo viene comunemente detta segale cornuta. Una goccia dell’acido cadde sulla mano dello scienziato che cominciò ad avere giramenti di testa ed allucinazioni e scoprì il potenziale psichedelico della sostanza. L’LSD viene considerata molto utile nella cura di malattie mentali e ,nella Silicon Valley, si sta diffondendo la pratica di assumerne microdosi per aumentare la creatività e la capacità di problem-solving. Nel 1967 l’LSD venne bandita negli USA e soltanto negli ultimi anni il mondo scientifico si sta riaffacciando sullo studio della sostanza. Viene prodotta sotto forma di cristalli  con eccipienti per poi essere venduta in cubetti di gelatina, di zucchero, o più comunemente su cartoncini chiamati blotter. Come l’MDMA ha effetto serotoninergico ma influenza anche i recettori della dopamina, essendo così uno psichedelico atipico. É apprezzata nella psicoterapia, nella cura dell’alcosismo, nella cura della depressione, aumenta inoltre la creatività grazie alla risemantizzazione dei concetti. La sostanza viene assorbita per traspirazione con la lingua o con la pelle e quasi sempre assunta oralmente; i primi effetti si avvertono dopo 60 minuti mentre il picco plasmatico avviene dopo 1,5h e gli effetti durano dalle 6 alle 12 ore. Causa ipertermia, allucinazione, perdita di lucidità psicofisica, contrazioni uterine, elevata concentrazione di zuccheri nel sangue, secchezza delle fauci, accapponamento della pelle, tachicardia, dilatazione delle pupille, forte sudorazione, alterazione del sonno. Ancora non sono chiari gli effetti a lungo termine della sostanza: agisce positivamente nella cura di malattie psichiatriche ma si pensa possa causare psicosi persistente. Non sviluppa dipendenza né fisica né mentale.

 

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