domenica, 25 febbraio 2018
Home > Entertainment > Il Poker Texas Hold’em: gioco d’azzardo o d’abilità?

Il Poker Texas Hold’em: gioco d’azzardo o d’abilità?

Negli ultimi decenni il gioco del Poker nella sua variante Texas Hold’em è diventato sempre più popolare. Chiaramente, la possibilità di vincere ingenti somme di denaro attira molte persone nei Casino e non solo, per tentare la fortuna, come in un normale gioco d’azzardo. Ma siamo sicuri che sia soltanto un gioco di fortuna?

Nel Texas Hold’em, ogni giocatore possiede due carte. Dopo un giro di puntate, che si possono effettuare tramite varie scelte, tra cui call (vedere la puntata avversaria), raise (rilanciare almeno al doppio della puntata avversaria) e fold (passare la mano), vengono girate tre carte sul board, che costituiscono il flop. Sono carte comuni, che ogni giocatore può utilizzare per realizzare il miglior punto possibile.Segue un giro di puntate e poi il turn, ovvero la quarta carta comune girata. Successivamente, un altro giro di puntate a cui segue il river, ovvero la quinta ed ultima carta comune girata, ed infine un ultimo giro di puntate.

Ovviamente, si può intuire già dalle regole come questo sia un gioco in cui la fortuna costituisce una componente determinante. Chiudere un buon punto ti permette di vincere, non chiuderlo ti dà meno possibilità. Tuttavia, il Poker non è tutto qua. Bisogna infatti ricordare che, al tavolo verde, non si gioca contro il banco, o contro il sistema, ma contro avversari alla nostra pari, persone qualunque che giocheranno spesso in base all’avversario e non alle carte. Sì, perché nel Texas Hold’em, prima di tutto, è necessario riconoscere il valore del proprio punto in base al gioco degli avversari, ed in base alle carte comuni. Se, ad esempio, abbiamo chiuso scala ma sul board ci sono 4 carte dello stesso seme, un avversario rilancia e un altro ancora fa call, potremmo valutare come scelta più corretta quella di passare, nonostante la scala sia un punto molto buono. Dunque, comprendere che il proprio punto ha valore solo in relazione ai punti altrui è un modo intelligente di approcciare al gioco, e che può fornire benefici nel tempo.

Inoltre, è ancor più importante considerare il comportamento degli avversari al tavolo. Volendo prescindere dalle carte che si hanno, individuare le tattiche ed il gioco avversario è un punto fondamentale nello svolgimento della propria partita. Comprendere se un avversario è tight, ovvero gioca poche mani, o è loose, ovvero gioca aggressivo e bluffa spesso, è importante per il gioco che si imposterà.

In conclusione, il Poker Texas Hold’em è senza dubbio un gioco di fortuna, poiché chiudere punti buoni al momento adatto permette di vincere più spesso, ma la strategia adottata aiuta a limitare le perdite ed incrementare le vincere, talvolta in maniera considerevole. In fondo, non è un caso che alcuni giocatori, come Daniel Negreanu, raggiungano spesso il tavolo finale di tornei importanti come il WPT.

 

 

 

 

 

 

Evidentemente, oltre alla sorte, c’è qualche aspetto determinante nell’impostazione del gioco che rende questo gioco d’azzardo diverso dagli altri e, in un certo senso, più meritocratico.

 

Lascia un commento

Siamo lieti che vogliate arricchire i contenuti di quest'articolo con eventuali commenti.
Per favore, considerate che i commenti saranno moderati in base a quanto indicato nella nostra comment policy.


L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*

code

News & Opinion Magazine del Liceo "Sciascia Fermi"