Il fair play finanziario: giusto o sbagliato? – Lyceum
mercoledì, 15 agosto 2018
Home > Attualità > Business > Il fair play finanziario: giusto o sbagliato?

Il fair play finanziario: giusto o sbagliato?

Il fair play finanziario venne introdotto dalla UEFA nel 2009 allo scopo di far estinguere i debiti delle società calcistiche. L’idea di fair play finanziario nasce dal fatto che le disparità tra le società, nel calcio moderno, sono sempre più spesso dovute a un fattore economico piuttosto che a uno sportivo. Oltre a questo i dirigenti UEFA si sono resi conto dell’indebitamento che le società affrontano, il quale è sovente dovuto a enormi spese durante le campagne di calciomercato. È probabile che sia stata, tra le altre, la campagna acquisti del 2009 del Real Madrid a smuovere definitivamente i dirigenti UEFA. Durante quel periodo il presidente del Real Madrid Florentino Pérez fu protagonista di una spesa senza precedenti che andò a finire con l’acquisto di Cristiano Ronaldo per 94 milioni di euro. Oltre a essere una scelta dispendiosa, l’acquisto simboleggiava lo strapotere delle grandi società rispetto a una concorrenza economicamente più limitata. Platini ne divenne subito uno dei maggiori promotori e sin dalla nascita lo ha ritenuto fondamentale per il benessere del calcio.

Il fair play finanziario è per tutti, come possono convivere, in una stessa competizione, squadre che seguono le regole del fair play finanziario e altre come PSG o Manchester City che spendono tanto sul mercato? Strano, perché penso che erano soprattutto l’Inter e il Milan che spendevano molti soldi gli sceicchi erano più in Italia che negli altri Paesi. Non si può dire questo, perché il fair play finanziario si metterà per tutti, che siano francesi, italiani, russi, inglesi, eccetera eccetera. Non è dunque una questione di nazionalità. Quando il Presidente Moratti mette 100 milioni tutti gli anni, è uno sceicco italiano. E’ uguale, fa la stessa cosa. E dunque non si può dire che lui poteva e adesso non possono più farlo altri. La linea deve essere uguale per tutti, tutti stanno tentando di farlo. Anche gli sceicchi del Manchester City e del Paris Saint Germain sono totalmente d’accordo sul fair play finanziario. E’ una cosa che si farà d’obbligo, quindi non ci sono problemi su questo e non è irreversibile, vuol dire che andremo avanti per quello che c’è e dunque non ci sono problemi. E’ una bella cosa, non è facile ma arriveremo e avremo successoMichel Platini

Il fair play finanziario è nato con un buon intento tuttavia questo sistema viene aggirato (come per il caso Neymar pagato 222 milioni dal PGS) e molto spesso i grandi club continuano a spendere a ridosso delle squadre più piccole.

 

Lascia un commento

Siamo lieti che vogliate arricchire i contenuti di quest'articolo con eventuali commenti.
Per favore, considerate che i commenti saranno moderati in base a quanto indicato nella nostra comment policy.


L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*

code

News & Opinion Magazine del Liceo "Sciascia Fermi"