venerdì, 21 settembre 2018
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Il calcio: passione o business?

Bologna-Milan 0-1. È questo l’epilogo di una partita a dir poco travolgente disputatasi la sera dell’ 8 febbraio 2017 al Renato Dall’Ara, ricca di emozioni e colpi di scena e con un finale a dir poco sensazionale.

Il match ha inizio alle ore 20:45, ed entrambe le squadre mostrano un bel gioco nel primo tempo: il Milan produce diverse azioni pericolose, ma la squadra emiliana dimostra una buona organizzazione difensiva, respingendo con successo ogni attacco nemico. La prima metà di gioco si conclude comunque senza grandi occasioni, ma un secondo cartellino giallo estratto ai danni del difensore milanista Gabriel Paletta,  con la conseguente espulsione del giocatore, lascia il Milan in dieci uomini poco prima del 45′. Come se non bastasse, dopo circa dieci minuti dall’inizio del secondo tempo, ancora un giocatore del Milan, Juraj Kucka, commette un fallo ingenuo su contropiede e, ricevendo la seconda ammonizione, viene espulso, lasciando la propria squadra in nove. La superiorità numerica del Bologna si sente, e per tutto il secondo tempo il Milan si vede costretto a difendersi, sempre più stremato, ad ogni attacco della squadra avversaria; soltanto alcuni interventi miracolosi del portiere Gianluigi Donnarumma riescono a mantenere in partita il Milan, che soprattutto nelle fasi finali dell’incontro subisce un vero e proprio assedio del team bolognese. Ma è proprio negli ultimi minuti di gioco, che accade l’impensabile: Deulofeu, esterno milanista, riceve un pallone dal difensore Gustavo Gomez, e con una giocata di grande classe smarca il difensore avversario Maietta; avanza sul lungolinea, circondato da maglie avversarie, ma con grande classe e anche con un pizzico di fortuna, fa passare sotto le gambe del difensore avversario il pallone, che viene insaccato dal trequartista Mario Pasalic. La panchina del club rossonero salta in aria, incredula di ciò che è accaduto, e con ansia aspetta la fine dell’ incontro. Gli ultimi minuti sono una vera e propria agonia per il Milan, che tuttavia, dopo sei minuti dal goal realizzato, gioisce finalmente al triplice fischio dell’ arbitro. Finisce la partita, tra i visi increduli dei giocatori bolognesi, che hanno visto sfumare una vittoria praticamente regalata, e quelli distrutti per la stanchezza, ma pieni di felicità ed orgoglio, dei giocatori rossoneri.

È pur vero, tuttavia, che allontandosi dal contesto di questo incontro calcistico, il calcio possa apparire sotto un’ottica ben differente, influenzato da un business economico sempre più invadente e spropositato: basti pensare alle cessioni di molti giocatori da club europei a club cinesi nel mercato di gennaio, con cifre che si aggirano intorno ai 30 milioni di euro circa; oppure, ancor peggio, allo scandalo “calciopoli“, per il quale sono stati penalizzati, nella stagione 2005/2006, i club Juventus, Milan e Lazio, a cause di ingerenze di alcuni dirigenti nei confronti della categoria arbitrale, allo scopo di truccare le partite di campionato.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Calciopoli

Nonostante ciò, bisogna comunque riconoscere che questa partita, ricca di emozioni e colpi di scena, e con una squadra che, nonostante la doppia inferiorità numerica, non molla nemmeno un centimetro e riesce addirittura a portare a casa una clamorosa vittoria grazie alla passione e alla grinta di ogni giocatore in campo, dimostra come a volte il calcio, comunemente definito un semplice gioco, sia in realtà uno sport straordinario, imprevedibile e che richiede sinergia ed affiatamento tra tutti i membri di una squadra.

In conclusione, questo sport cela sicuramente alcuni aspetti negativi innegabili, che lo screditano notevolmente, ma se si prendesse come esempio il match Bologna-Milan, come altri incontri degni di nota, e si cercasse di ispirarsi a quello stile di gioco e a quel modo di concepire il calcio, questo sport sarebbe davvero straordinario. Perché in fondo, il calcio è voglia di divertirsi, è grinta ed è soprattutto passione.

 

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