mercoledì, 14 novembre 2018
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I voti: sono realmente importanti?

I voti e , partendo dalle scuole superiori,  anche le medie matematiche accompagnano costantemente i ragazzi. Essi combattono ogni giorno per averne di più alti così da ottenere una buona media , che si ricava appunto dalla media matematica dei voti di tutte le materie. Un altro obiettivo che gli studenti liceali tentano di raggiungere è quello dei crediti. Essi sono dei punti che si accumulano nel corso degli ultimi tre anni e che, infine, hanno lo scopo di aumentare il voto dell’esame di maturità. Il punto che deve essere affrontato è, però, il lato negativo di tutto ciò. Si nota infatti, oltre ad una palese voglia di migliorare, un competizione che si instaura tra gli alunni per superarsi a vicenda al fine di avere voti e medie più alte. Questa” corsa dei voti” fa spesso dimenticare ciò che la scuola insegna o per lo meno ciò che dovrebbe insegnare :l’ importanza dell’apprendimento. Non dobbiamo scordarci , infatti, che il motivo fondamentale per cui gli alunni vanno a scuola è proprio l’apprendimento, che svolge uno scopo     fondamentale dal punto di vista universitario e lavorativo.  Se è pur vero che è stato appena appurato uno dei problemi principali riguardante la società e l’istruzione moderna, manca ancora una tassello per capire il motivo per cui gli alunni, o la maggior parte, cercano di raggiugere voti alti e medie altrettanto alte. Il motivo di questa “corsa”, la quale è stata nominata precedentemente, è causato dai genitori, i quali, la maggior parte delle volte, obbligano i figli a studiare, arrivando persino a privarli di attività che innegabilmente farebbero bene a quest’ultimi. Questo “full immersion” che i figli, per volere dei genitori, fanno porta, innegabilmente, a quella sfida tra gli alunni che, in realtà, diventa una sfida tra genitori, i quali, tramite la figura del figlio, vogliono eccellere sulle altre famiglie. Dopo aver analizzato i pro e i contro, è necessaria una riflessione riguardante tutto quello di cui abbiamo parlato. Se tutto quello che gli alunni e i genitori fanno al fine dei voti ha come fine l’esame di maturità, si deve riflettere sull’importanza di quest’ultimo. L’arrivare al massimo voto o al voto che si vorrebbe prendere non può comprendere  il sacrificio di ciò che un ragazzo ha bisogno, come uscire o divertirsi, poiché non ci si deve scordare che l’attestato, che si riceverà,  è a tutti gli effetti un foglio di carta; e non saranno importanti i voti o i crediti, ma una piccola parte delle cose che abbiamo appreso e che verranno utilizzate prima nel contesto universitario e poi in quello lavorativo. Infine per riflettere ancora può essere citato il grande Plutarco

Gli studenti non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere.

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