lunedì, 16 Settembre 2019
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I Pinguimi Tattici Nucleari: Dal tipico insuccesso all’atipico successo

Durante lo scorrere di questa decade, che sta arrivando ai suoi sgoccioli, si è diffuso in Italia, nell’ambito musicale, dei nuovi generi che hanno sconvolto il modo di concepire, produrre e ascoltare musica; Quelli che hanno provocato più clamore sono stati la Trap e l’Indie. Molti artisti delle nuove generazioni si sono subito approcciati a questi fenomeni mediatici per ottenere successo nazionale e, magari, anche internazionale, riportando la musica italiana nel posto che le spetta. Rispetto alla Trap, che ha avuto un periodo “d’oro”, nella quale, ogni settimana, entravano nelle tendenze di Youtube o nelle Hits italiane su Spotify nuovi artisti che arrivavano al successo in un secondo, diventando i nuovi idoli dei teen, l’Indie ha sempre mantenuto un profilo basso, per poi esplodere grazie a gruppi come Lo Stato Sociale, Afterhours e i The Giornalisti. Nonostante tutto, la maggioranza degli artisti di questo genere ha dovuto aspettare del tempo per ottenere l’agoniata fama: tra questi vi sono i Pinguini Tattici Nucleari, sono sempre stati “Fuori dall’Hype”, fuori dai riflettori, per loro scelta, perché non erano loro che dovevano arrivare al successo, ma viceversa e, per ben sette anni di carriera, hanno coltivato e curato questa filosofia con grande virtù.

 

I Pinguini Tattici Nucleari sono una band atipica e si può intuire già dal nome e dall’origine stravagante. I Pinguini Tattici Nucleari nascono nel 2012, a Bergamo, come band Christian Death Metal; Questa fase durò poco, infatti, stanchi di suonare musica tranquilla e mai sopra le righe, iniziano a suonare la loro personale versione dell’indie rock nel 2013. Ad essi, piace così tanto sperimentare a tal punto che, in un’intervista, hanno affermato la loro più grande aspirazione, cioè quella di riuscire a suonare con i copertoni delle auto. Il gruppo è capitanato da Riccardo Zanotti nonchè il principale compositore delle canzoni, con lui Nicola Buttafuoco, Elio Biffi, Lorenzo Pasini, Simone Pagani e Matteo Locati che le eseguono magistralmente. Il nome buffo, ma allo stesso tempo affascinante deriva da quello di una birra artigianale superalcolica prodotta nel Regno Unito, che si chiamava appunto Tactical Nuclear Penguin. Il primo lavoro della band è l’EP dal nome “Cartoni Animali”, nel 2014 arriva il primo disco “Il Re è Nudo” ma, è solo nel 2015 con il secondo disco, “Diamo un Calcio all’’Aldilà”, la band inizia a conquistare le simpatie del pubblico indie grazie a canzoni come “La strategia della tenzone”, “Me want Marò back” e “Sudowoodo” che propongono temi diversi, originali e ritmi unici creati dall’unione di vari generi come quello rock e folk, come dichiarano nella descrizione dell’album:

“Un viaggio musicale tra mete lontanissime tra di loro ma unite dal filo rosso dell’inadeguatezza e dell’ironia. Diamo un calcio all’Aldilà rappresenta il nostro piccolo tentativo di raccontare quello che siamo e che vediamo succedere attorno a noi, il folle caleidoscopio di suggestioni che il mondo colonizzato dalla virtualità continua a lanciarci addosso. Noi raccogliamo, ne ridiamo, e rispediamo al mittente. Forse anche per questo, le nostre canzoni sono torte a più strati che riescono a soddisfare palati diversi con la stessa forchettata. Dal reggae al prog, dal folk al jazz, dal punk alla cartoon music: offriamo un frullato di identità musicali, pietanza rara di questi tempi. Servire freddo e accompagnare con abbondanti dosi di birra scadente.”

Nell’aprile 2017 “Gioventù Brucata”: un mix caleidoscopico di generi e tematiche, con citazioni alla cultura generale, da quella politica e filosofica a quella videoludica e cinematografica, che, fin da subito ottiene un ottimo riscontro da parte del pubblico e della critica, soprattutto riguardo alle due canzoni più famose del disco “Irene” e “Tetris”. L’anno successivo hanno, infatti, ottenuto un aumento di ascolti e di vendite enormi. Quest’anno, più precisamente il 5 aprile, viene pubblicato dalla casa discografica RCA Records, divisione della Sony Music Entertainment, il quarto disco, “Fuori dall’Hype”, che, in meno di dodici giorni, si è piazzato nelle top 10 delle classifiche italiane. È stato anticipato dai singoli “Verdura”, “Sashimi” e dalla ballata che dà il nome a esso, “Fuori dall’hype”, un pezzo atipico per i Pinguini Tattici Nucleari, che hanno sempre – o quasi sempre – proposto pezzi piuttosto frizzanti e vivaci. Contiene dieci canzoni con le quali Riccardo Zanotti e compagni provano a fare il grande salto e ad entrare nel “mainstream”. Cercando di chiarire ai molti il senso del titolo, spiegano:

“Hype, è una parola che da qualche anno è entrata nel linguaggio comune. Per un artista, generare hype significa creare grande attesa per il proprio prodotto. L’hype non si spiega, non ha regole: capita, o non capita. Molti artisti passano la vita a inseguire la chimera dell’hype, corrono e si dimenano per essere i prescelti. Spesso l’hype si posa proprio su quegli artisti che stanno fermi, immobili, e non lo desiderano, come una farfalla. Vola dove la porta il vento, e poi se ne va di nuovo. Chi è fuori dall’hype vive dove il vento non porta farfalle.”

Fuori dall’Hype

La canzone è dedicata alla musica che non è per loro essere i più grandi, i più forti o i più attesi, ma è saper condividere le proprie debolezze.

Antartide

Il testo, descrive una ragazza anticonformista e ribelle che non crede al proverbio “L’eccezione conferma la regola”, e, come simbolo di ribellione contro le opprrssioni disegna arcobaleni disegna arcobaleni sopra un’immagine di Pinochet,  terribile generale e politico cileno. La ragazza è fredda come l’Antartide, la più grande distesa di ghiaccio sulla Terra, perché, i ragazzi, nonostante provino a rompere il ghiaccio con lei non funziona; Ella, infatti, si circonda da mura e non lascia passare nessuno, a differenza delle sue amiche che non si fanno di questi problemi nei rapporti personali.

Lake Washington Boulevard

La canzone è un omaggio alla tragica fine di Kurt Cobain, frontman dei Nirvana morto suicida il 5 aprile 1994 nella sua casa al 171 Lake Washington Boulevard di East Seattle.

Monopoli

Racconta una storia d’amore finita, ciò è chiaramente intuibile dal doppio senso tra i nomi delle città citate – Monopoli, Shangai – e degli omonimi giochi di società. Il gioco da tavolo “Monopoli” prevede di ridurre sul lastrico gli altri giocatori, facendogli perdere tutti i soldi e le proprietà. Lo scopo del gioco da tavolo “Shangai” è quello di spostare una bacchetta di legno per volta senza far crollare la costruzione.

Nonono

Questo pezzo è dedicato ai cosiddetti amici con benefici e racconta tutti i “no” che vengono pronunciati all’interno di questa relazione così particolare.

Scatole

Il cantante racconta il rapporto difficile con il padre riguardo al suo futuro poiché egli era deciso a diventare un musicista, invece, il padre, voleva spingerlo verso gli studi di architettura. Riccardo continuò a studiare musica a Londra e alla fine, si rende conto che svolge essenzialmente lo stesso lavoro del padre: quest’ultimo, costruisce case che riparano dalla pioggia e che ospitando famiglie offrono supporto nei brutti momenti, mentre lui, fa canzoni, che aiutano le persone a fuggire dagli stessi brutti momenti che la vita riserva, strappando magari un sorriso.

 

Sashimi

Il brano parla di un ragazzo che si confida con un “susharo” – come lo chiama la band – tradito dalla propria – ormai ex – ragazza , mentre era all’estero in erasmus.

 

La banalità del mare

Il titolo, è una citazione del saggio della scrittrice Hannah Arendt, intitolato, La banalità del male. In questo caso “la banalità del mare” sta a significare che la ragazza si merita molto di più che essere portata in spiaggia. Un viaggio sulla Luna sembrerebbe essere molto più appropriato per lei.

Verdura

La canzone parla della realizzazione della fine di quella storia d’amore che, è stata la cosa migliore per sé. Nonostante tutto il dolore iniziale, il protagonista del brano si accorge che, ormai, l’assenza dell’ex sia l’unica cosa che desidera nelle proprie giornate, più della presenza di qualsiasi altra persona.

Freddie

La canzone risulta, come affermato in un intervista con Il Sole 24ore, essere un omaggio a Freddie Mercury. Così come il cantante dei Queen, anche il protagonista di questa vicenda è omosessuale e non sa bene come comunicarlo ai suoi conoscenti. Nessuno, dunque, è a conoscenza (è un segreto tenuto nascosto) della sua relazione e dell’amore che i due provano l’uno per l’altro (la poesia più bella del mondo).

 

Dunque, dopo una lunga gavetta, sono finalmente arrivati al successo e, si spera, che resteranno al lungo su questa strada perché dei volti nuovi, dei ragazzi pronti a mettersi in gioco in ogni campo nel quale ci si imbattono, è un bisogno necessario per il repertorio musicale italiano che sembra ora accoglierli a braccia aperte.

 

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