domenica, 25 febbraio 2018
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I Mäneskin: fenomeno momentaneo o espressione di un nuovo stile emergente?

Nell’ultimo periodo si sente parlare sempre più spesso dei Mäneskin, la nuova band proveniente da Roma che ha spopolato al talent show di X-Factor durante l’ultima edizione; dopo fantastiche performance,infatti, il gruppo guidato da Damiano David è giunto alla finalissima, classificandosi secondo dietro Lorenzo Licitra, senza, tra l’altro, poche polemiche. In molti infatti,sui social e non solo, avevano pronosticato il gruppo romano come vincitore,ritenendo tutti gli avversari un gradino inferiori. Ma cosa caratterizza davvero i Mäneskin? In cosa si sono dimostrati unici ed ineguagliabili all’interno di un talent così ambito?

Il gruppo, durante il proprio cammino ad X-Factor, ha dimostrato versatilità e poliedricità, attingendo a svariati generi oltre al rock,come il soul, il funky ed il pop, attraverso un sound molto di impatto condensato dalla straordinaria voce graffiante del frontman Damiano. Tutto ciò rende le loro esibizioni molto piacevoli ed accattivanti. Inoltre, il loro stile, molto stravolgente ed eccentrico, conquista il pubblico, abituato in gran parte ad una musica, quella italiana, di orientamento prevalentemente pop. Per questo, in molti su social e forum hanno ricercato paragoni, seppur lontani e forse un po’ inopportuni, con star della musica rock degli anni 70’/80′, come, ad esempio, i Guns ‘N Roses. In effetti, il loro stile molto anticonformista e ribelle, che richiama gusti poco conformi alla cultura “buonista” del giorno d’oggi, come quelli per il sesso, droga ed alcool, allontana i Mäneskin dalla sfera musicale italiana e li proietta verso una tendenza espressiva tipica dell’ America degli anni 70’/80′. Ne è esempio il videoclip del singolo Chosen, già parecchio famoso, in cui compaiono scene, come in un climax, sempre più spregiudicate e stravaganti.

Il loro genere espressivo e musicale sembra piacere molto al pubblico, tanto che le 21 date previste per il loro primo tour italiano sono già tutte sold out. Chiaramente, e come i Mäneskin stessi hanno dichiarato in un’intervista, si sentono molto lontani dal pop italiano e hanno “bisogno di qualcosa di esplosivo per potersi esibire”. Un dubbio però esiste, ed assilla le menti del pubblico: attraverso questo stile innovativo e apparentemente sincero, i Mäneskin stanno cercando di porre le basi di un nuovo genere musicale, che si ispiri a modelli di diverse influenze (rock, soul, funky), o tenderanno ad adattarsi allo stile popular che ormai domina in grande il panorama musicale mondiale? Fino ad ora, sembrerebbe che siano determinati a proseguire nel loro intento (come hanno rilasciato in un’intervista, “lavoriamo tantissimo sulla musica che vogliamo fare”), e ciò si mantiene in linea con il carattere coerente che hanno mostrato durante il talent, mantenendo la propria identità e non conformandosi mai a nessun modello espressivo. Tuttavia, è sempre possibile che il mondo musicale odierno, sempre più connesso al merchandising ed al business, possa inglobarli in questa visione materialistica e poco etica della musica, allontanandoli dal loro intento.

Quello che è certo, è che i Mäneskin, oggi come oggi, stupiscono e posseggono una forte identità. A darci il responso definitivo sarà soltanto il tempo.

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