Gli occhi, lo specchio del “corpo” – Lyceum
domenica, 19 agosto 2018
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Gli occhi, lo specchio del “corpo”

Da sempre gli occhi hanno esercitato un immenso fascino in tutte le culture, basti pensare alla venerazione dell’occhio di Horus da parte degli Egizi o all’indagine medica di Cinesi e Mesopotamici riguardo la variazione di colore degli occhi con le malattie epatiche. Dal secolo scorso, iniziando con le teorie del Dott. Ignatz von Peczely, si sviluppò una pratica basata sull’osservazione dell’iride e delle mappe iridologiche, chiamata iridologia. Si tratta di una pratica considerata una pseudoscienza perché ancora non esiste alcun fondamento alle sue teorie o alcun riscontro scientifico e fattuale che la convalidi. secondo i propugnatori di questa disciplina “olistica” (olos = tutto), l’iridologia sarebbe in grado di determinare l’esistenza di un problema non solo relativo all’iride stessa, bensì anche ad altri organi del corpo, fino a spingersi alle capacità mentali e psicologiche della persona.

La visita iridologica  si attua con uno strumento, l’iridoscopio, che, dotato di particolari ottiche, consente di esaminare l’iride fin nei suoi più microscopici dettagli. Ogni zona è indicatrice di numerose informazioni specifiche, per una corretta diagnosi è però necessario basarsi non solo sui segni specifici ma valutare soprattutto le relazioni d’insieme: valutazione del riflesso pupillare e della pupilla, cioè il forame centrale dell’occhio dal quale passa la luce; valutazione del rapporto tra Orlo pupillare interno, cioè il margine della pupilla sul suo versante interno verso il centro dell’occhio, e Orlo irideo esterno, cioè il margine della pupilla sul suo versante esterno verso la periferia dell’occhio; valutazione della zona della corona, anche detta collaretto o siepe, è la zona che sta tra la pupilla e la linea circolare frastagliata chiamata appunto margine della corona; valutazione della zona degli organi, situata tra il margine della corona e il margine dell’iride; valutazione delle costituzioni, delle diatesi, del rapporto tra gli elementi, dei blocchi energetici; valutazione dei segni patografici cioè delle alterazioni nella trama del tessuto irideo e dei segni patocromatici, cioè delle alterazioni di colore; valutazione delle relazioni d’insieme.

La parte dell’iride chiamata “collaretto”

I sostenitori di questa pseudoscienza la definiscono una disciplina preventiva. Il compito dell’iridologia non è la diagnosi, bensì la prevenzione, tramite l’osservazione delle propensioni alle patologie dei vari soggetti, dell’insorgere di malattie. L’iridologia si interessa anche di analisi comportamentale; per studiare il comportamento tramite l’iride è necessario introdurre 4 anelli: l’anello dell’armonia, della libertà, dello scopo e della determinazione.

Anello dell’armonia

— L’anello dell’armonia si manifesta con segni che somigliano a piccole nuvole di colore bianco, giallo o color oro. Sono simili a dei batuffoli di cotone, posizionati nella zona periferica dell’Iride. La loro presenza indica un individuo con alti ideali circa le persone e l’ambiente. Queste persone nutrono un profondo senso di armonia che è alla base del loro pensiero e delle loro attività. Sono disturbate dal disordine ed hanno l’attitudine per l’abnegazione di se stessi.

 

 

— L’anello dello scopo si presenta all’osservazione come un anello scuro nell’estrema periferia dell’iride, laddove l’iride stessa incontra il bianco dell’occhio. Le persone con questa “banda scura” vivono una sensazione di essere speciali, di essere portatori di una missione importante nella vita. Queste persone hanno difficoltà a mantenere un impegno per un periodo di tempo troppo lungo.

Anello dello scopo

— Gli anelli della libertà si presentano all’osservazione come anelli concentrici, linee leggere nell’Iride spesso interrotte. Sembrano come delle increspature, delle ondulazioni concentriche, provenienti dalla zona sottostante dell’Iride stessa. Gli anelli della Libertà si distinguono dagli altri anelli, poiché generalmente sono multipli. Somigliano agli anelli circolari visibili nei tronchi degli alberi. Le persone con gli anelli della libertà, tendono ad essere risultato-orientati, considerano la vita come necessaria alla produzione di risultati. In casi estremi possono sviluppare un ansia irrequieta perché si sentono in colpa quando realizzano poco. Hanno un alto standard per misurare le loro prestazioni. Una tendenza agonistica nel vivere le esperienze della vita, in particolare nel lavoro e nello studio. Queste persone possono sperimentare la sensazione di essere ‘guidati’ da una spinta interiore a fare di più, possono sperimentare la sensazione di sentirsi confinati nel loro corpo fisico.

Anelli della libertà

— l’anello della determinazione è facilmente identificato da una banda bianca opaca che si sviluppa intorno alla periferia dell’iride.Le persone con questo anello mostreranno una certezza incrollabile sulle loro opinioni, sulle loro credenze e su sé stessi. Maggiore è l’anello e più completo si manifesta, maggiore sarà la loro determinazione ed irremovibilità. Queste persone si presentano spesso inflessibili ed a volte intrattabili. Tutto ciò se valutiamo solo gli aspetti negativi. Tuttavia l’anello di Determinazione si manifesta anche con caratteristiche positive quali la determinazione nel portare a termine gli impegni, la devozione e l’auto-realizzazione.

Anello della determinazione

 

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