martedì, 13 novembre 2018
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Donald J. Trump: un sagace imprenditore

La figura di Donald Trump è stata oggetto di grande ammirazione e di grandi controversie fin dall’inizio della campagna elettorale che lo avrebbe portato a diventare il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America grazie alla vittoria sulla rivale del partito democratico Hillary Clinton.

Le controversie hanno riguardato principalmente il suo atteggiamento apparentemente conservatore ed alcuni dei suoi modi di agire del passato. Tuttavia ad un’analisi più attenta emerge come la sua sia invece un’abile strategia di governo basata sul trolling. In questo modo gli è stato possibile concentrare le energie delle varie parti in guerra su di sè, ed ottenere ancora più potere, dal momento che è abile nel gestire tali energie.

A Trump sono state mosse varie accuse: quella di essere razzista, quella di essere un lobbysta, quella di essere un guerrafondaio… che dimostrano che il suo piano politico basato sulla provocazione funziona davvero bene. Infatti egli non è niente di tutto ciò. Risulta invece un’imprenditore davvero abile, che è riuscito a recuperare centinaia di milioni di euro di debiti accumulati delle sue aziende che fino a poco tempo prima procedevano bene, arrivando anzi ad ottenere successi ancora maggiori. Si tratta di un personaggio che sta cercando di estendere l’atteggiamento imprenditoriale anche alla politica, una mossa che potrebbe rivelarsi davvero efficace in un sistema capitalistico come quello statunitense.

Ad esempio, per quanto riguarda l’accusa di essere un guerrafondaio, dovuta in particolare allo scambio di provocazioni con il presidente della Corea del Nord, Kim Jong-un, relative ad una possibile guerra atomica; è evidente che si tratta solo di un giochino che vuole apparire come una guerra infantile nonostante ancora ci sia chi si ostina a prendere sul serio tali affermazioni (o meglio a fingere di prenderle sul serio) per poter costruire casi scandalistici su di esse. Ed in ogni caso, se Trump potrebbe essere a favore di una guerra (di certo non determinarla, in quanto il presidente degli Stati Uniti non ha tutto questo potere), conosciamo con certezza le posizioni guerrafondaie di Hilary Clinton, ampiamente dimostrate durante l’incarico di segretario di Stato.

Inoltre a Trump è stata mossa l’accusa di andare a svantaggio del popolo per aver approvato la riforma fiscale votata dal senato, che prevede tra l’altro la riduzione delle tasse alle aziende ed ai cittadini, favorendo notevolmente quelli più danarosi. Anche se apparentemente potrebbe sembrare una mossa che danneggia le classi media e bassa, in realtà in un sistema così spietatamente capitalistico come quello americano è più che sensata: aumentare infatti le tasse ai privati, che negli USA gestiscono qualunque settore dell’economia vuol dire soffocare tutte le persone che lavorano per i suddetti imprenditori, perché sarebbero le prime a subire penalizzazioni. Inoltre la riforma favorisce quella fetta di popolazione che non può permettersi i servizi basilari come l’assicurazione sanitaria, sebbene Trump sia stato criticato per aver proposto in senato la votazione per l’abrogazione del piano Obamacare.

In definitiva si può concludere che sebbene Donald Trump non sia forse la persona più adatta a fare politica, è comunque una valida alternativa a personaggi che hanno costruito la loro campagna elettorale su argomenti strappalacrime, come i diritti delle donne, in quanto le sua intelligenza imprenditoriale gli consente di comprendere bene le esigenze del paese emblema del capitalismo..

 

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