giovedì, 24 maggio 2018
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Diego Milito: il principe diventato re la notte di Madrid

 

Diego Alberto Milito è un dirigente sportivo nato a Bernal il 12 giugno 1979. E’ stato calciatore nel ruolo di attaccante e segretario tecnico del Racing Club. Durante la sua carriera ha vinto molti premi, i più importanti sono quelli con la maglia nerazzurra, infatti con l’Inter ha vinto tutto (un campionato, una coppa italia, una supercoppa italia, una UEFA Champions League, una Coppa del mondo per club FIFA nella stagione 2009-2010 e un’altra Coppa Italia nella stagione 2010-2011). Sempre con l’Inter è stato il protagonista della finale di Champions League del 2010 contro il Bayern Monaco mettendo a segno una doppietta che ha decretato la vittoria della sua squadra.

 

Carriera

Esordisce all’età di 20 anni con il Racing Club, militante nel campionato argentino dove ha racimolato 137 presenze e totalizzato 34 gol. Nel 2004 viene prelevato dal Genoa, con cui disputa due campionati di Serie B segnando nell’ultima stagione 21 gol, grazie a queste reti arriva secondo nella classifica marcatori. A seguito della retrocessione in Serie C1 viene ceduto, in prestito, al Real Saragozza che, grazie ai suoi 15 gol, riesce a classificarsi undicesima nella Liga Spagnola e ad eliminare in Coppa del Re Barcellona e Real Madrid. Nel 2008 ritorna al Genoa; grazie a lui la squadra arriva in Europa League. Nel 2009 viene ceduto all’Inter, dove resterà fino al 18 maggio 2014, dove realizza su rigore il suo primo gol nel Derby di Milano; il 16 settembre esordisce in Champions League e il 4 novembre segna il primo gol nella massima competizione contro la Dinamo Kiev. Il 5 maggio dell’ anno successivo segna il gol-vittoria contro la Roma regalando all’Inter la Coppa Italia; il 16 con il gol messo a segno contro il Siena riesce conquista lo scudetto. Il 22 segna la doppietta in finale di Champions League contro il Bayern Monaco facendo aggiudicare all’Inter un trofeo che mancava da 45 anni nella sua bacheca. Grazie a questa vittoria, l’Inter è la prima ad aver vinto il triplete; in questa stagione Milito mette a segno 30 reti. Il 2 novembre 2011, in Champions League segna il gol numero 200 nei club e il 27 novembre raggiunge le 400 presenze nei vari campionati. Il 18 dicembre arriva alla centesima presenza in serie A e il 15 gennaio 2012 mette a segno il gol vittoria nel derby contro il Milan e in quel giorno raggiunge la duecentesima convocazione in Italia. Il 1° febbraio contro il Palermo piazza 4 gol, già l’8 febbraio 2006 con la maglia del Real Zaragoza, aveva compiuto un’analoga impresa contro il Real Madrid. Chiude la stagione con 24 gol (8 su rigore). Il 3 novembre 2012 diviene il primo calciatore a segnare una doppietta allo Juventus Stadium contro i bianconeri contribuendo alla vittoria dei neroazzurri. Il 14 febbraio 2013, nei primi minuti della sfida di Europa League Inter-CFR Cluj, subisce una doppia lesione al legamento crociato anteriore e al collaterale esterno. E, a settembre del 2013, nella sfida contro il Sassuolo torna in campo. Il 18 maggio 2014 gioca l’ultima partita in neroazzurro e, successivamente, ritorna al Racing. Il 21 maggio 2016 disputa il suo ultimo incontro della carriera, segnando su rigore al Temperley nella partita vinta per 2-0. Il 17 dicembre del 2017 diventa il nuovo segretario tecnico del Racing.

Molti calciatori sono rimasti stupiti dalla bravura dell’attaccante argentino

Il Principe è un fuoriclasse, ha tenacia ed è un calciatore eccezionaleFrancesco Totti
È un giocatore eccezionale, più forte di lui in giro ce ne sono pochi. L’Inter ha fatto un acquisto formidabile. Da lui c’è solo da imparare. Io lo ammiro tanto e quando vedo le partite dell’Inter osservo i suoi movimenti per cercare di rubare qualcosa. Lui è bravo nel gioco di squadra, te lo ritrovi ovunque: tiene palla e vede la porta da qualsiasi posizioneFabio Quagliarella
È un top player, quindi appena gli avversari sbagliano o si rilassano, lui è pronto a fare gol, in qualsiasi momento della partita. Se non vado errato, ha già segnato in parecchi derby…Ho detto che mi rivedo in lui per la voglia e la determinazione che mette in campo nel cercare il gol. Io ho fatto la mia storia da professionista, Milito la suaMaurizio Ganz

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