giovedì, 24 maggio 2018
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Clitennestra: da vittima a colpevole

Clitennestra è una figura della mitologia greca, figlia del re spartano Tindaro e di Leda. Il suo personaggio verrà rappresentato in molteplici tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide.  È la storia della dinastia degli Atridi che viene narrata in tali tragedie e di cui Clitennestra è una dei personaggi principali.

La sua figura apparirà nel corso della storia narrata, carica di pathos, ma molto spesso con sentimenti contrastanti tra loro e allo stesso tempo molti forti, che la porteranno a compiere atti malvagi che lei non avrebbe mai immaginato di perpetrare. Sarà il fato a decidere per loro, neanche gli dei, come è solito comparire in tutte le storie della mitologia greco-romana.

Clitennestra è la sposa di Agamennone, re di Micene, poiché quest’ultimo aveva ucciso il suo precedente marito Tantalo, re di Pisa. La tragica storia dei due nasce quando il marito, re degli Achei e comandante delle truppe greche, deve muovere guerra contro Troia. In Aulide, allora, si preparano le navi per salpare, quando, ad Agamennone verrà imposto di sacrificare la figlia Ifigenia, per placare l’ira della dea Artemide, affinché la guerra possa andare bene. Il re, infatti, aveva ucciso un cervo sacro alla divinità della caccia, scatenando la sua ira.

Artemide che strappa via Ifigenia dal padre Agamennone

Agamennone, allora, si ritrova in una situazione di notevole difficoltà: uccidere la figlia o lasciare morire l’esercito? La vita e le sorti di un popolo o la vita a lui più sacra? Il dovere di padre o quello di re? Pensieri contrastanti serpeggiano nella mente di Agamennone che, alla fine, decide di sottostare al suo dovere di re. Invia, allora, un messaggio alla moglie, affinché questa si recasse con la figlia in Aulide, dove Ifigenia avrebbe sposato il più valoroso tra i combattenti dei greci: Achille. Doppio inganno, quello che subirono madre e figlia. Agli occhi di Clitennestra appaiono il sogno e la vita della propria figlia spezzata dal padre. Si può, allora, solo immaginare l’odio e il rancore, uniti alla tristezza e alla desolazione della madre. L’uomo che ha amato non solo la aveva tradita e ingannata, ma le aveva portato via ciò che più caro è ad una madre, ovvero una figlia.

Il sacrificio di Ifigenia

La donna non riuscì mai a perdonare il marito ed ecco che Clitennestra, vittima del marito, si trasformerà in colpevole, nel momento in cui, insieme al suo amante Egisto, decideranno di uccidere Agamennone. La vendetta la travolse tanto da spingerla a compiere un’uccisione, ovvero la medesima colpa per la quale il marito aveva provocato in lei tanto odio e tanta tristezza. Per certi versi si potrebbe anche affermare che il delitto commesso contro Agamenone sia ben più grave di quello che il re stesso aveva commesso. Il primo, infatti, fu richiesto  da una divinità e per uno scopo ben preciso, mentre quello commesso da Clitennestra fu un delitto dovuto alla rabbia e alla vendetta.

Clitennestra,allora, finisce per essere colpevole per poi tornare a diventare una vittima di vendetta, come lei stessa aveva reso Agamennone. I figli, Elettra, la quale aveva sempre giustificato il padre, e Oreste, infatti, decideranno di uccidere Egisto, per vendicare il padre.

Elettra ed Egisto

Una storia complessa sarà appunto la sua: una donna che dapprima è vittima, poi colpevole e poi nuovamente vittima.

Si manifesta l’immenso amore per la figlia e forse la sua non rassegnazione davanti alla morte di questa. Nonostante sia difficile da accettare, i figli non giustificheranno mai il gesto della madre, cosa che non avvenne nei confronti dell’errore commesso dal padre.

Tutto ciò è segno di un insegnamento, ovvero che la vendetta porta solo vendetta. Il personaggio di Clitennestra fu tanto debole da non riuscire a dominare la sua ira e da causare la propria morte. I tre “assassini”, allora, saranno uno peggiore dell’altro dal punto di vista etico.

Nella struttura circolare del discorso (padre che uccide la figlia, madre che uccide il padre e i figli che uccidono la madre),allora,  ogni personaggio sarà colpevole e vittima allo stesso tempo. Clitennestra appare colpevole per aver ucciso il marito, ma allo stesso tempo sarà vittima della vendetta, che la porterà alla morte.

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