domenica, 21 gennaio 2018
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Che cos’è il deep web?

Secondo uno studio dell’American Social Network di Facebook condotto alla fine del 2015, circa il 45% della popolazione mondiale è connessa ad Internet. In base a questa stima e al crescente sviluppo della globalizzazione, è possibile che al giorno d’oggi metà dell’intera popolazione mondiale abbia accesso alla rete. Tuttavia, quello che in molti non sanno è che l’Internet al quale accediamo quotidianamente rappresenta solo una minima parte (precisamente il 4%) dell’effettiva rete esistente. È un po’ come un iceberg: la parte della rete a cui abbiamo accesso è la punta dell’iceberg, mentre il resto dell’Internet, a noi inaccessibile con motori di ricerca come Google, Yahoo o Altervista, è la sua parte sommersa.

Infatti, l’accesso a questa parte oscura del web, definita “deep web”, è possibile solo tramite alcuni motori di ricerca come Tor, che ti permettono di accedere ai domini.onion, presenti in questo web sommerso. Ma di preciso, cosa si può trovare sul deep web? In realtà, di tutto. Si passa infatti da semplici siti informativi, che vanno dallo sport, all’economia, alla cultura, fino a store di armi e di droga. La diffusione di tali contenuti illegali in questa parte oscura del web è dovuta al fatto che l’utente agisce in anonimato. Non si può essere rintracciati poiché con la rete TOR il segnale non arriva direttamente al Server di destinazione, ma rimbalza su molti nodi (router e server TOR) prima di arrivarci, per cui i dati di navigazione, come lo stesso utente, non posso essere reperiti. Quindi, la maggior parte degli hacker, dei pedofili ed in generale della gente malintenzionata, preferisce la navigazione in questa rete.

Perché è sconsigliato navigare nel deep web?

Come detto poc’anzi, TOR, come altri motori di ricerca, permette di agire nell’anonimato. Allora, che pericolo c’è nel fare un giro nel deep web? Il rischio risiede proprio nell’utenza. Infatti, dopo aver acceduto alla Hidden Wiki, una sorta di Wikipedia del web sommerso, compariranno i link di alcuni dei siti più famosi e visitati. Ma queste pagine, nella maggior parte dei casi, non presentano contenuti “normali”, che potremmo aspettarci da un normale sito web, ma trattano di tematiche atipiche, immorali e a tratti indecenti e sconvolgenti. E oltre a restarne scandalizzati, si potrebbero anche prendere dei virus o, ancor peggio, essere hackerati da gente che, tramite alcuni procedimenti, riesce ad ottenere informazioni, come la residenza, l’identità o l’account utilizzato. Per questa motivazione, nonostante esistano chat anonime dove si possono chiedere informazioni per la navigazione, è sconsigliato utilizzarle, perché non si sa mai chi si trova dall’altra parte dello schermo.

In che genere di siti ci si può imbattere durante la navigazione?

Il deep web, come ho detto all’inizio, rappresenta il 96% dell’intero Internet, ed è quindi facile incappare in ogni genere di sito, anche nei più macabri, perversi e violenti. Siti di pedopornografia, noleggio di hacker e streaming di omicidi in tempo reale, sono purtroppo all’ordine del giorno. Scavando sempre più, si possono trovare addirittura pagine di sette massoniche o sataniche e di commercio di schiavi; ci sono alcune persone, ovvero gli “hitman”, disposte persino ad uccidere su richiesta in cambio di denaro. Molto spesso si tratta di truffe, ma la sola idea di poter essere nel mirino di una di queste persone malate, mette i brividi. Quindi, in sintesi, è caldamente sconsigliato cercare di addentrarsi nel deep web, anche se si possiedono buone competenze nell’ambito dell’informatica.

Che cos’è il bitcoin?

Infine, è necessario specificare che questo “mercato nero” presente nel deep web, con vendita di armi, droga ed esseri umani, prevede come valuta il bitcoin. La scelta dell’utilizzo di questa moneta dipende proprio dal fatto che il bitcoin nasce come moneta virtuale e quasi in concomitanza alla nascita del deep web. Per questa motivazione, nessuna compagnia o azienda può esercitarne il monopolio né controllarne l’utilizzo. Insomma, è una valuta che si adatta perfettamente ai principi di anarchia ed illegalità che contraddistinguono questo web sommerso.

Il deep web è, quindi, una grande, immensa realtà ed è importante informarsi, per capire di cosa si tratta e come funziona. Informarsi, non per riuscire ad entrarci, ma per starne alla larga.

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