giovedì, 24 maggio 2018
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Buffon alla sua ultima stagione

Buffon nasce il 28 gennaio a Carrara. Il primo sport del piccolo Gigi fu il basket, dove arrivò a giocare in A1 a livello nazionale. All’età di 13 anni viene acquistato dal Parma per 15 milioni di lire. Dopo gli inizi da centrocampisti diviene il portiere titolare riuscendo a guadagnarsi un posto nella prima squadra. Nella stagione 1996-1997 è già titolare della squadra emiliana, con la quale colleziona 27 presenze, e l’anno successivo esordisce in nazionale. Negli anni in cui veste la maglia del Parma viene ribattezzato Superman e conquista una Coppa UEFA, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. La stagione successiva passa alla Juventus (diventando il giocatore più costoso del club per 75 miliardi di lire) dopo un avvio incerto, incrementa il proprio rendimento e vince lo scudetto, il primo della carriera, con un sorpasso all’Inter all’ultima giornata. Nel 2006 da protagonista indiscusso del mondiale vince la coppa del mondo. Il suo palmarès vanta 1 Mondiale (2006) 7 Scudetti (Juventus 2001/02, 2002/03, 2011/12, 2012/13, 2013/14, 2014/15, 2015/16) 1 Campionato serie B (Juventus 2006/07) 3 Coppa Italia (Parma 1998/99, Juventus 2014/15, 2015/16)  5 Supercoppa italiana (Parma 1999, Juventus 2002, 2003, 2012, 2013) 1
Coppa Uefa (Parma 1998/99).

Nella scorsa stagione Buffon ha superato il record di imbattibilità di Sebastiano Rossi ottenendo la porta inviolata per 10 partite consecutive. Gigi è sempre stato un uomo molto carismatico e sincero come dimostra il suo discorso dopo la disfatta del mondiale:

Dispiace non per me, ma perché abbiamo fallito qualcosa che poteva essere davvero importante. Non ho certo il rammarico di finire, perché il tempo passa ed è giusto così. Mi dispiace che la mia ultima partita sia un’eliminazione dal mondiale questo è l’unico rammarico che ho, e non certo quello di finire, d’altronde il tempo passa per tutti mi spiace che l’ultima mia partita importante sia coincisa con la non qualificazione al mondiale, non abbiamo sottovalutato niente, anche se ci è mancata l’energia e la lucidità. Ma noi siamo caparbi lascio una nazionale di ragazzi in gamba che saprà rialzarsi, abbraccio tutti quelli che mi hanno sostenuto, un grande in bocca al lupo a tutti i ragazzi che ci hanno seguito, Sicuramente non siamo riusciti a esprimere il meglio, ma sicuramente c’è un futuro per il calcio italiano, perché noi siamo testarti, caparbi, abbiamo forza e orgoglio, dopo le brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio ragazzi in gamba che faranno parlare di loro, da Perin a Donnarumma, vorrei dare un grande abbraccio a chi mi ha sostenuto. Il ct ha le colpe che abbiamo noiGianluigi Buffon

 

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