Botte nel calcio di provincia: arbitro soccorso dal 118 – Lyceum
venerdì, 17 agosto 2018
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Botte nel calcio di provincia: arbitro soccorso dal 118

Ennesimo aggressione durante una partita di calcio provinciale ai danni dell’arbitro. Questa volta, si tratta del match tra Zollino e Collepasso, valido per il campionato di seconda categoria, girone C, in Puglia. Già prima dell’inizio della partita, si avvertiva una certa tensione, in particolare sugli spalti, dove, come ha rilasciato l’allenatore del Collepasso, c’erano ” una decina di ragazzini che hanno insultato i nostri giocatori fin dall’ingresso in campo.”

La partita inizia e il Zollino passa in vantaggio. Lo sgradevole episodio avviene al 43′, quando viene concesso un rigore alla squadra di casa. A quanto pare, un giocatore del Collepasso non in campo, si è alzato dalla panchina, dirigendosi dall’arbitro. Dopo uno strattonamento, è seguito un colpo al viso, e persino i compagni di squadra, compresa la gravità del gesto, hanno fermato l’aggressore. Il giocatore è stato espulso e successivamente trattenuto dai carabinieri della stazione di Soleto, presenti sul posto, mentre l’arbitro è stato soccorso dai medici del 118.

Tuttavia, vi sono alcune indiscrezioni. Infatti, l’allenatore del Collepasso ribadisce come, a prescindere dalla gravità del gesto, che non può trovare giustificazione, vi siano stati alcuni fraintendimenti. Afferma infatti che “fermo restando che il gesto del nostro tesserato è da censurare e che la società ha già preso nella stessa giornata di ieri seri provvedimenti contro il calciatore, devo constatare che l’articolo da Voi pubblicato riporta diverse inesattezze. Sugli spalti c’erano solo tifosi dello Zollino, perlopiù una decina di ragazzini che hanno insultato i nostri giocatori fin dall’ingresso in campo, tifosi al seguito del Collepasso erano solo i genitori del nostro portiere, quindi non credo che due sole persone, perlopiù anziane, possano far partire cori di proteste e che possano impensierire l’ordine pubblico”. Infatti, contro la testimonianza dell’allenatore ospite, era stato invece affermato che, dopo il rigore, fossero partiti cori e proteste da presunti tifosi del Collepasso.

Tuttalpiù, l’allenatore sostiene che “Il nostro giocatore non è stato mai  trattenuto da nessun carabiniere né gli sono state mai chieste generalità o quant’altro necessarie a elevare alcun procedimento penale o amministrativo, anzi con i rappresentanti dell’arma si è tenuto un tranquillo e pacato colloquio. Infine fino a quando non sono stato presente io negli spogliatoi non è mai intervenuto il 118 né il responsabile degli arbitri presente negli spogliatoi, ci ha riferito che ve ne fosse necessità, tenendo conto che il sottoscritto è infermiere. Mi rammarico che per la vicenda in questione sia stata sentita solo una parte e sia stato ignorato il Collepasso, che in tutta questa storia diventa anch’esso vittima”.

Insomma, le indiscrezioni sul caso sono molte, sia sulla gravità del gesto, sia sui presupposti che lo hanno causato, sia sugli effetti che tale gesto ha determinato. Comunque, ciò che resta certo è proprio il gesto del giocatore, e a nostro parere, indipendentemente dai fraintendimenti, che si tende a precisare per motivi di accertamenti, ci si dovrebbe concentrare sull’atto e non sul resto. Il calcio dilettantistico, oggi come oggi, vive sempre più spesso episodi simili, dove, paradossalmente, sono proprio gli arbitri a subirne le conseguenze, morali e fisiche, attraverso ingiurie, minacce e talvolta aggressioni. Come ribadisce l’allenatore del Collepasso, “Censuriamo il fatto nulla ha a che vedere con lo spirito sportivo. Avremmo preferito che la partita continuasse, senza intoppi né conseguenze simili.” Si spera che d’ora in poi ci si ricordi che il calcio è uno sport, ed in quanto tale, in esso deve prevalere il rispetto, poiché ciò che accade durante i 90 minuti dovrebbe avere esclusivamente una vena sportiva e chiudersi al termine della partita stessa, senza episodi che la pregiudichino negativamente e che ne facciamo parlare anche oltre il 90′.

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