Alfa Romeo Giulia: la rinascita del biscione – Lyceum
domenica, 19 agosto 2018
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Alfa Romeo Giulia: la rinascita del biscione

Il 24 giugno 2015 è stata presentata al museo storico Alfa Romeo di Arese la Giulia, l’erede della 159 berlina prodotta dal 2005 al 2011. Il progetto faceva parte di un piano quadriennale che prevedeva l’uscita di vetture mid-size verso la seconda metà del 2012 ma, a causa della crisi economica che ha colpito il settore automobilistico, la realizzazione del progetto è stata posticipata. Nel 2014 il gruppo FCA ha messo al centro del suo progetto il rilancio dell’Alfa Romeo, che vede come protagonista il segmento D (berline di medio-grandi dimensione). Tra le macchine prodotte vi sono la Giulia e la Stelvio che rappresenta il primo suv made in Alfa Romeo.

La Storia:

La prima serie della Giulia fu prodotta dal 1962 fino al 1977 e fu proposta in numerose varianti tra le quali la Spider e la Coupe. Ebbe molto successo e, infatti, furono prodotti circa un milione di esemplari. La prima serie era dotata di un motore di 1570 cm³ di cilindrata che erogava circa 92 cv, una caratteristica fondamentale di questa prima serie è il cambio a 5 rapporti, non molto comune su altri modelli della stessa categoria. Nel 1964 venne aggiunta un’altra motorizzazione, la 1300 che erogava 89 cv ed era dotata di un cambio a 4 rapporti. Nel 1972 in seguito ad un restyling, venne cambiata la calandra che ora è solo dotata di cinque barre cromate nere, sono state eliminate, inoltre, le cornici cromate attorno alle luci posteriori e i cerchi ruota con borchie cromate e bulloni a vista. Le motorizzazioni utilizzate furono il 1300 da 89 cv e il 1600 da 102. Nel 1974 venne fatto un altro restyling: furono modificati gli esterni, in particolar modo il frontale e, per gli interni, fu rivista la plancia ed utilizzato il pavimento in moquette. La motorizzazione di questa versione rimase invariata. Nel 1976 fu messa in vendita la nuova ”Super Diesel”, dotata di un motore di 1760 cm³ di cilindrata.

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La nuova Giulia

Con questa autovettura l’FCA, proprietaria del marchio Alfa Romeo, spera di rinverdire i fasti del passato e di riuscire a presentare alla clientela un veicolo capace di soddisfare le esigenze della fascia di mercato relativa al segmento D, che fino ad ora ha visto primeggiare le più importanti marche tedesche (Mercedes-Benz, BMW e Audi). L’autovettura, che ha una linea sportiva ed accattivante, è stata presentata inizialmente con due motorizzazioni turbo-diesel: una dotata di un 2.2 da 150 cv e l’altra da 180 cv. Successivamente la gamma è stata ampliata da altre motorizzazioni tra le quali: una turbo-diesel da 136 cv e due motori turbo a benzina dotati di un 2.0 da 200 cv e 280 cv. Ovviamente anche questo modello dell’Alfa Romeo è stato proposto con il famoso allestimento Quadrifoglio Verde, dotato di un motore V6 turbo benzina che riesce ad erogare 510 CV; quattro freni a disco autoventilanti, trazione posteriore e sospensioni a ruote anteriori indipendenti a quadrilatero che consentono di avere una buona precisione dello sterzo senza ridurre il confort, e quelle posteriori a ruote independenti multilink dotate di quattro braccia ”e mezzo”, come affermano gli ingegneri della casa per via della doppia funzione di uno dei bracci. Grazie ai moderni sistemi di sicurezza di cui è dotata ed alla sua grande affidabilità, la Giulia ha ottenuto 5 stelle nell’Euro Crash Test.

File:Festival automobile international 2017 - Alfa Romeo Giulia - 011.jpg

Il successo del veicolo nel mondo 

La Giulia è stata apprezzata moltissimo all’estero ed, infatti, ha ottenuto moltissimi premi. Negli USA ha vinto la 70° edizione di ”Auto dell’anno” indetta da Motor trand come riconoscimento 

per essere portatrice di un valore eccezionale, per la superiorità nella sua categoria e per l’impatto sul panorama automobilistico.
L’apprezzamento dell’auto si è manifestato anche nelle vendite, infatti l’Alfa Romeo, nel 2017, ha registrato un incremento delle vendite del 29,5%. I risultati sembra che stiano soddisfacendo le aspettative.

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